Bergamo (BG)

Da “mòla mia” a “et etsi”: i bergamaschi hanno mollato, i baschi invece no. Ecco la differenza

La qualificazione diretta agli ottavi è ancora a portata di mano, ma non dipenderà solo dall'Atalanta. Anche se, per prima cosa, dovrà vincere a Bruxelles

Da “mòla mia” a “et etsi”: i bergamaschi hanno mollato, i baschi invece no. Ecco la differenza

di Xavier Jacobelli

“Et etsi”, non arrenderti, è la traduzione basca di “mòla mia”, motto che dice tutto dei bergamaschi. Il problema è che, dopo aver dominato in lungo e in largo l’Athletic nel primo tempo con il corollario del gran tiro di Bernasconi fuori di un soffio, del gol annullato a Scamacca per fuorigioco di De Ketelaere e del palo colpito dal medesimo, nella ripresa i bergamaschi hanno mollato e i baschi no.

In 26 minuti, gli scatenati uomini di Valverde hanno rimontato la rete di Scamacca fulminando la Dea. Guruzeta, Serrano e Navarro l’hanno ribaltata prima che Krstovic (4 gol nelle ultime 4 partite) riaccendesse la luce. Troppo tardi.

Morale: terzi all’intervallo nella classifica del girone, quando Makkelie ha fischiato la fine i nerazzurri si sono ritrovati ottavi, cioè tredicesimi, perché la loro differenza reti (+1) è la peggiore rispetto alle altre sette squadre sgomitanti nel gruppone a quota 13 (Psg +10 e 20 gol segnati; Newcastle +10 e 16 gol segnati; Chelsea +6; Barcellona +5 e 18 gol segnati; Sporting +5 e 14 gol segnati; City +4; Atletico Madrid +3). Come dire che il 28 gennaio potrà succedere di tutto, nella gran bagarre che esalta la formula della SuperChampions, dove, in chiave ottavi, tutto si deciderà all’ultima giornata.

La consolazione atalantina, al pari di quella interista e juventina, è la certezza aritmetica della qualificazione ai play-off. Tuttavia, capite bene quanto la Dea debba mangiarsi le mani per avere perso male una partita che poteva vincere bene, piazzandosi addirittura alle spalle di Arsenal e Bayern, scavalcando il Real. Se solo la squadra di Palladino non fosse stata narcisa in attacco e farfallona in difesa: il tris basco è scaturito da una serie di errori della retroguardia, imperdonabili a questi livelli.

La qualificazione diretta agli ottavi è ancora a portata di mano, ma non dipenderà solo dall’Atalanta. Anche se, per prima cosa, dovrà vincere a Bruxelles contro l’Union St. Gilloise che, con rispetto parlando, non sono i Gunners schiacciasassi. I belgi sono trentunesimi a quota 6, epperò anche loro non ancora aritmeticamente tagliati fuori dalla corsa ai play-off. Meno male che Lookman è tornato…