Oriolo romano (VT)

Cristiano Felici torna al Full Ironman per ricordare il padre

Il 46enne di Oriolo Romano prepara oltre dieci ore di gara tra nuoto, bici e maratona

Cristiano Felici, 46 anni, atleta amatoriale di Oriolo Romano, si prepara ad affrontare nuovamente il Full Ironman di Cervia. La gara è in programma il 19 settembre e prevede 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri in bicicletta e una maratona da 42,2 chilometri. Per Felici, che lavora a tempo pieno e ha una famiglia, la competizione rappresenta anche un percorso personale legato alla memoria del padre e alla vicinanza a chi sta affrontando una malattia.

Allenamenti prima dell’appuntamento

La preparazione richiede una gestione precisa del tempo e delle energie. Durante i mesi di luglio e agosto la sveglia suona generalmente alle 5 del mattino, mentre per gli allenamenti più lunghi in bicicletta o di corsa può arrivare alle 4. In inverno l’attività inizia più tardi. Nel complesso, Felici dedica agli allenamenti tra 14 e 18 ore alla settimana, conciliando la preparazione con gli impegni professionali e familiari.

Una parte importante del percorso riguarda anche l’alimentazione durante lo sforzo. Per sostenere una prova che può durare oltre dieci ore, l’atleta prevede l’assunzione di gel con 45 grammi di carboidrati ogni ora, almeno nella frazione ciclistica. Durante la gara utilizzerà inoltre sali minerali e continuerà ad assumere gel anche nella fase di corsa, così da mantenere l’apporto energetico necessario.

Il ricordo del padre

Felici ha già completato un Ironman nel 2022, chiudendo la prova in 12 ore e 3 minuti. L’obiettivo per il nuovo appuntamento è migliorare quel risultato, ma il tempo non è l’unico parametro con cui misura la propria esperienza. La gara è per lui una prova di riscatto e un modo per ribadire che, anche nelle difficoltà, è possibile rialzarsi e continuare a lottare.

La motivazione più profonda è legata al padre, che ha affrontato un tumore senza arrendersi. Felici correrà anche nel suo ricordo e per tutte le persone che si trovano in condizioni complicate. In questo cammino il sostegno della famiglia ha un ruolo decisivo: secondo l’atleta, senza l’aiuto dei propri cari non sarebbe possibile sostenere una preparazione così impegnativa. Gli allenamenti comportano rinunce e tempo sottratto ad altre attività, ma il traguardo finale resta l’obiettivo che dà significato a ogni sacrificio.