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Conte, mai così male in Serie A: e il futuro è in bilico…

Il tecnico azzurro potrebbe chiudere al massimo a 81 punti: sarebbe il record negativo della sua carriera.

Conte, mai così male in Serie A: e il futuro è in bilico…

Primo o secondo, lo dice la storia. E nel caso di Antonio Conte, lo dice anche il curriculum: nessun altro allenatore in Italia è riuscito a vincere lo scudetto su tre panchine diverse. Un dato che certifica ancora una volta il valore del tecnico del Napoli, vincente per DNA e abituato a lasciare il segno ovunque.

Eppure, anche per i migliori può arrivare una stagione storta. Il campionato attuale rischia infatti di diventare il meno produttivo della carriera di Conte in Serie A: anche ipotizzando un finale perfetto con cinque vittorie, il Napoli arriverebbe al massimo a 81 punti, cifra inferiore ai suoi standard storici, mai scesi sotto quota 82 nelle precedenti esperienze.

Un dato che fotografa una stagione complicata, resa ancora più evidente dalla pesante sconfitta contro la Lazio. Non solo per il risultato, ma soprattutto per la prestazione: Napoli mai realmente in partita, nessun tiro nello specchio e una mancanza di reazione che ha riportato alla luce un altro dato negativo, storico per il club.

Nel post-partita, il tecnico non ha nascosto la delusione. Il confronto con la squadra a Castel Volturno sarà inevitabilmente acceso: per Conte contano atteggiamento, intensità e mentalità, principi che contro la Lazio sono venuti meno. Una battuta d’arresto che interrompe anche una lunga imbattibilità casalinga, durata oltre sedici mesi.

La sconfitta, la prima al Maradona in questa Serie A, ha il sapore di un campanello d’allarme: il Napoli deve ritrovare subito energie e identità per difendere almeno la posizione Champions. Perché la classifica resta aperta e il secondo posto è ancora un obiettivo concreto.

Il tema centrale, però, è anche tecnico. Dopo una stagione segnata dagli infortuni, il ritorno dei giocatori chiave non ha prodotto gli effetti sperati: con i cosiddetti “Fab Four” in campo contemporaneamente, il Napoli non ha trovato continuità offensiva. Un aspetto su cui Conte dovrà intervenire, anche rivedendo gerarchie e soluzioni tattiche.

Le sconfitte in campionato sono già sette, un dato superiore allo scorso anno. Ecco perché il finale diventa decisivo non solo per la Champions League, ma anche per il bilancio complessivo della stagione.

Per Conte, abituato a vincere e a non accettare compromessi, la missione è chiara: chiudere almeno al secondo posto per salvare orgoglio e percorso. Perché nel suo mondo, come sempre, non esistono mezze misure: o si arriva primi, o almeno secondi. Il resto non è contemplato.