Bergamo (BG)

Cinque cose su Pisa-Atalanta 1-1 (e dintorni): un punto fortunato in una brutta partita

Rispetto alle ultime uscite, pessima prova dei bergamaschi, che gettano via nel finale una vittoria che sarebbe stata troppo per quanto visto in campo

Cinque cose su Pisa-Atalanta 1-1 (e dintorni): un punto fortunato in una brutta partita

Serviva una serata di grande agonismo, ancora di più dopo il gol (casuale) trovato nel finale da Krstovic. E invece un’Atalanta per larghi tratti brutta e poco incline alla battaglia si è fatta raggiungere dal Pisa ultimo in classifica, che avrebbe meritato il successo per quanto si è visto in campo. Un’occasione persa malamente dai bergamaschi di Palladino, al primo pareggio da quando è a Bergamo.

Stadio vecchio stile, postazioni rivedibili e clima autunnale

L’arrivo a Pisa, passando dalla Cisa, è meno complicato del previsto. Ci sono i cantieri, certo, ma nulla di troppo stressante. Nei dintorni dello stadio – che di nuovo ha solo la mano di colore alle tribune, il tabellone luminoso e il nome dello sponsor (Cetilar) -, pochi parcheggi e tanti divieti di sosta, con la mitica torre pendente a osservare l’impianto poco più in là. Una volta varcati i cancelli, i 264 ospiti presenti nel loro settore si trovano di fronte spalti quasi “sdraiati” attorno al campo, per una struttura che di ripido non ha veramente nulla.

Anche per noi, al seguito della Dea per lavoro, pochi posti in tribuna stampa e rivedibili in termini di visibilità, ma nulla che non si possa superare con un pizzico di spirito d’adattamento. Allo stesso tempo, va sottolineato il fascino di certe piazze, che non vedono e non vivono la massima serie da tantissimo tempo e che quando giocano in casa regalano sempre grandi emozioni. Anche se gli anni che passano si fanno sentire e, soprattutto, si notano davvero in ogni scorcio.

La prima di Raspadori inizia in panchina

Dopo l’annuncio all’ora di cena di ieri (15 gennaio), Raspadori è già a Pisa insieme al gruppo e la sua avventura nerazzurra – come prevedibile – inizia dalla panchina. Campo piccolo (65 metri di larghezza contro i 68 della New Balance Arena), quindi necessità di tenere botta sul piano agonistico e di puntare molto sulle qualità tecniche. Caratteristiche di cui l’ex Sassuolo, Napoli e Atletico Madrid è dotato. Intanto, per sottolineare l’importanza del nuovo acquisto, l’Atalanta, nelle ore della vigilia, ha pubblicato sui social le prime immagini del nuovo attaccante atalantino impegnato nella rifinitura. Con scarpette rosse d’ordinanza.

Formazioni: quattro i cambi rispetto al Torino

All’arrivo delle formazioni ufficiali, qualche cambio per Palladino rispetto alle attese. Dall’inizio gioca Hien al posto di Djimsiti – e questo era prevedibile -; un turno di riposo per Ederson e Zappacosta, con Pasalic e Musah in campo dal primo minuto, e Scamacca che torna titolare al posto di Krstovic. Per il croato una bella conferma dopo la rete del 2-0 e un ottimo finale di gara contro i granata, mentre per l’americano si tratta dell’esordio dal primo minuto nell’inedita posizione di laterale destro. Per la verità, al Milan era già successo, mentre a Bergamo solo per rari spezzoni di gara. Tornando alla formazione, de Roon titolare nonostante sia diffidato.

Primo tempo in stile Verona: poco Pisa, niente Atalanta

La gara inizia con lo stadio che spinge e la squadra di casa che prova a fare qualcosa. Un paio di occasioni arrivano con Touré e Meister (sulla seconda è bravo a respingere Carnesecchi), ma la gara è fatta di tanti duelli e l’incredibile incapacità dell’Atalanta di vincerne qualcuno. Dalle parti di Scuffet, se si ignora la palla in verticale di Zalewski per Bernasconi che chiama il portiere di casa all’uscita, non si vede nulla di interessante. E ciò che più stupisce in negativo è che sono gli uomini di maggior qualità come De Ketelaere e Zalewski a non trovare praticamente mai lo spunto giusto.

La fiammata di Krstovic, poi Durosinmi pareggia: punto guadagnato

Nella ripresa qualcosa di più i nerazzurri lo combinano e c’è una bella occasione di Scalvini parata incredibilmente di piede da Scuffet, ma quando il tuo migliore in campo è il portiere (ancora una grande prestazione di Carnesecchi) significa che non meriti di conquistare la vittoria. Ma siccome il calcio è strano, nel finale i bergamaschi vanno avanti con il gol di Krstovic, bravo a insaccare dal cuore dell’area piccola una palla vagante.

Purtroppo il vantaggio non regge: poco più tardi, su cross pennellato di Leris, è il nuovo acquisto Durosinmi a mettere di testa la palla all’angolino e fare esplodere la Cetilar Arena. I rimpianti, giusto dirlo chiaro, sono tutti del Pisa, mentre per l’Atalanta il punto è guadagnato. E tanto basta a raccontare come quella vista in Toscana sia stata davvero una Dea molto, molto negativa.

Pisa-Atalanta 1-1

Reti: 83’ Krstovic (A), 87’ Durosinmi (P)

Pisa (3-4-2-1): Scuffet; Coppola, Calabresi (91’ Bozhinov), Canestrelli; Tourè, Aebisher, Marin (68’ Leris), Angori; Tramoni (68’ Piccinini), Meister (68’ Durosinmi); Moreo. All. Gilardino

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (70’ Krstovic), Hien, Ahanor; Musah (57’ Zappacosta), De Roon, Pasalic (57’ Ederson), Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski (82’ Sulemana); Scamacca (57’ Raspadori). All. Palladino

Arbitro: Marchetti di Ostia

Ammoniti: 40’ Pasalic (A), 66’ Scalvini (A), 81’ Coppola (P).