Bergamo (BG)

Cinque cose su Bologna-Atalanta 0-2 (e dintorni): nel gelo emiliano è sbocciato Krstovic

Mai in discussione la vittoria degli uomini di Palladino, che segnano un gol per tempo con il montenegrino, in campo all'ultimo per un problema a Scamacca

Cinque cose su Bologna-Atalanta 0-2 (e dintorni): nel gelo emiliano è sbocciato Krstovic

La nostra analisi su Bologna-Atalanta 0-2, questa volta, parte dal freddo e dalla neve, per chiudersi in un trionfo più largo di quanto non dica il punteggio finale. Brava la Dea a vincere una partita che alla vigilia sembrava complicata e che invece è stata portata a casa con pieno merito e con il risultato mai in discussione.

La neve, il freddo e il manto erboso del Dall’Ara

La strada da Bergamo a Bologna regala mille scorci. Il freddo è già bello secco ai piedi di Città Alta, ma i chilometri macinati tra A4, Brennero e A1 raccontano di come le ultime 24 ore siano state molto frizzanti, meteorologicamente parlando. Appena entrati in Emilia, infatti, i campi ai lati dell’autostrada e i tetti delle cascine mostrano la neve caduta alla vigilia. Fortunatamente, non crea problemi alla circolazione e si limita a dipingere di bianco prima la provincia e poi la città di Bologna.

Fuori dallo stadio Dall’Ara, sempre affascinante volgere lo sguardo al Santuario di San Luca, che veglia sulla zona. Dentro l’impianto – dove in questa stagione è già caduto anche il Napoli di Conte -, particolare attenzione al manto erboso per i 175 ospiti assiepati (e infreddoliti) nel settore ospiti: il colpo d’occhio è di un verde brillante, a ricordarci una volta in più il gelo.

Edema fibrillare per Scamacca, assenza dell’ultimissima ora

Qualche dubbio era venuto già sabato sera (3 gennaio) dopo l’uscita dal campo contro la Roma. Nei giorni successivi, l’Atalanta non ha dato informazioni. Fino al pomeriggio di oggi, con la squadra già praticamente allo stadio: Gianluca Scamacca indisponibile per un edema fibrillare al flessore destro. Difficile, al momento, sapere qualcosa in più sui tempi di recupero. L’unica certezza è la presenza di Krstovic dall’inizio, come era successo solo a Verona con Palladino in panchina (quella volta per scelta tecnica). Il centravanti montenegrino ottiene dunque una nuova e importante occasione. E, a posteriori, l’ha sfruttata alla grande.

Ahanor per Kolasinac, Hien fuori

Detto di Scamacca e Krstovic, l’altra novità rispetto all’undici iniziale visto con la Roma è Ahanor per Kolasinac. Per il resto, mister Palladino ripropone le stesse scelte fatte con la Roma, mentre il Bologna ne cambia ben sette dopo la sconfitta per 3-1 di Milano contro l’Inter. Quasi una rivoluzione, con Italiano che deve gestire un giorno in meno di recupero (i felsinei hanno giocato domenica sera), mentre Palladino è costretto a rinunciare per problemi fisici a tre titolarissimi (Kolasinac, Bellanova e Scamacca). La profondità della rosa a disposizione del tecnico nerazzurro permette comunque di avere buone alternative, anche in panchina.

Primo tempo dominato, gol di Krstovic e risultato stretto

Prima conclusione dopo 15 secondi, altre ottime occasioni fallite da Ederson, Krstovic e Ahanor e un primo tempo chiuso avanti grazie alla rete di Krstovic (non segnava dal 21 settembre). Un vantaggio minimo importante, ma troppo stretto per quanto fatto vedere dai nerazzurri. Piglio e personalità sono quelli dei giorni migliori, precisione tecnica e cinismo un po’ meno, ma senza Scamacca e con un attacco inedito rispetto a tutte le altre gare della stagione la squadra ha fatto molto bene dalla cintola in su, rischiando poco o nulla dietro grazie alla prestazione sontuosa di Scalvini, Djimsiti e Ahanor.

Ancora Kristovic per l’ottava vittoria di Palladino

Dopo il riposo – con Rowe a pungere un po’ più di Orsolini nel Bologna -, l’Atalanta segna ancora con Krstovic (seconda doppietta in campionato). Il doppio vantaggio arriva fino al triplice fischio di Di Bello, che manda in archivio l’ottava vittoria in undici gare di Palladino da allenatore della Dea. Era uno scontro diretto, l’Atalanta lo ha vinto con pieno merito e chiude il girone di andata a 28 punti e con la chiara sensazione che la strada imboccata è quella giusta. Quella che potrebbe valere un posto in Europa a fine stagione. Applausi per i bergamaschi, che mandano al campionato segnali chiari e diretti: l’Atalanta c’è, non ha nessuna intenzione di mollare e crede alla qualificazione europea.

Bologna-Atalanta 0-2

Reti: 37’ e 60’ Krstovic (A)

Bologna (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Heggem, Vitik, Miranda; Freuler (72’ Moro), Ferguson; Orsolini (46’ Rowe), Fabbian (72’ Castro), Cambiaghi (80’ Dominguez); Dallinga (60’ Immobile). All. Italiano

Atalanta (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini (68’ Hien), Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson (77’ Brescianini), Bernasconi; De Ketelaere (84’ Sulemana), Krstovic (77’ Samardzic), Zalewski (68’ Musah). All. Palladino

Arbitro: Di Bello di Brindisi

Ammoniti: 88’ Palladino (A)