Il mercoledì della Carrarese è stato segnato dalle prime volte. Nel successo contro l’Arezzo, infatti, sono arrivati i primi gol in Serie B di Luka Topalovic, classe 2006, e Gabriele Parlanti, nato nel 2004. Un risultato che ha permesso alla squadra di conquistare altri tre punti e di confermare il buon momento attraversato dal gruppo guidato da mister Pagliuca.
Topalovic decisivo
Entrato in campo con l’obiettivo di attaccare la profondità, Topalovic ha trovato la rete sfruttando un passaggio di Jonas. Il fantasista sloveno ha raccontato di aver visto il compagno con un buon piede e di essersi mosso nello spazio, aspettando il servizio. Di fronte all’uscita del portiere, ha spostato la palla e concluso l’azione con il gol.
Per Topalovic, arrivato in estate, si è trattato di un momento atteso fin dal suo approdo alla squadra. Il giovane ha però attribuito il merito soprattutto al collettivo, sottolineando quanto il salto nella seconda serie nazionale non sia stato semplice. A suo giudizio, restano diversi aspetti da migliorare, soprattutto nella scelta dei momenti in cui tentare la giocata, ma il lavoro quotidiano con i compagni rende più semplice il percorso di crescita.
Il calciatore ha inoltre spiegato di sentirsi pronto a ricoprire qualsiasi posizione venga indicata dall’allenatore. Dall’arrivo di Pagliuca, ha aggiunto, la squadra ha accolto le richieste del tecnico e ha sviluppato un atteggiamento più convinto, senza timore nei confronti degli avversari.
Il gol di Parlanti
Topalovic è stato protagonista anche dell’assist per Gabriele Parlanti. Il centrocampista genovese ha raccontato di aver iniziato l’azione con un uno-due con il compagno, prima di ritrovarsi davanti al portiere e completare la conclusione. Per lui, il gol ha rappresentato il primo in Serie B, al termine di una gara iniziata con un buon approccio e con poche occasioni concesse all’Arezzo.
Secondo Parlanti, la formazione avversaria si è abbassata fin dalle prime fasi, riducendo gli spazi disponibili. La Carrarese ha quindi provato a muovere il pallone con pazienza, creando comunque alcune opportunità. Nella ripresa, dopo il confronto negli spogliatoi, la squadra ha seguito le indicazioni dell’allenatore, che ha inserito Marconi per aumentare la fisicità e costruire una superiorità sulla fascia.
Parlanti ha spiegato di essere stato inizialmente destinato al ruolo di interno, ma di essere stato arretrato sulla corsia dopo un problema alla schiena accusato da Belloni. Una posizione già ricoperta in passato e riproposta anche nella sfida contro l’Arezzo. Il centrocampista ha infine invitato a non parlare ancora di consacrazione personale: dopo le 20-21 presenze della scorsa stagione, il suo obiettivo è dare continuità al rendimento e contribuire alla crescita della squadra, reduce da tre risultati positivi e da una sconfitta a Palermo nella quale, a suo giudizio, non era mancata la prestazione.