Bergamo (BG)

Carnesecchi salva tutto, Krstovic rapace, ma troppi giocatori vivono una pessima serata

Ancora una volta alla vigilia della Champions, la Dea manca la vittoria contro una squadra di bassa classifica. E Palladino ha le sue colpe

Carnesecchi salva tutto, Krstovic rapace, ma troppi giocatori vivono una pessima serata

Se giochi in casa dell’ultima in classifica e il tuo portiere è il migliore in campo, c’è parecchio che non va. L’1-1 conquistato a Pisa conferma che nelle gara da battaglia la squadra non riesce a mettere in campo quello che serve per far valere la proprio cifra tecnica. Ed è un grande peccato.

Carnesecchi 8: primo intervento, semplice, sul suo palo al 21’ su destro di Touré. Al 22’ si ripete sul tiro ravvicinato di Meister, mentre al 52’ è fenomenale su Moreo, che di testa prova a superarlo. Nuovo volo al 76’ sul sinistro di Piccinini. Prende gol su un grande colpo di testa di Durosinmi nel finale (e quasi para pure questa). La rete subita non sposta le valutazioni: migliore in campo per distacco.

Scalvini 5,5: nel primo tempo è bravo a rintuzzare le avanzate del Pisa; al 58’, su cross di De Ketelaere, calcia a colpo sicuro, ma Scuffet con il piede salva tutto. Qualche responsabilità ce l’ha pure lui… (70’ Krstovic 6,5: segna da attaccante vero insaccando un pallone vagante nel finale. Unico squillo della sua partita, ma giocata che doveva essere protetta molto meglio dalla squadra).

Hien 6: al 18’ sbroglia una matassa complicata in piena area. Bel duello con Meister fin dalle prime battute. Non va oltre la sufficienza.

Ahanor 5: lotta con Moreo che viene ad attaccare dalla sua parte, cala progressivamente alla distanza e sul cross di Leris che Durosinmi mette in rete è in ritardo. In tante situazioni è sembrato meno brillante e preciso del solito.

Musah 5: prima volta da titolare da esterno di fascia destra in maglia nerazzurra. Al 31’ mette in mezzo una palla interessante, ma imprecisa, per Ahanor e Pasalic, poi poco altro. Si vede poco e non incide. Qualche errore tecnico di troppo. (57’ Zappacosta 6: entra lui e sulla fascia, finalmente, la squadra trova profondità e cross in mezzo. Il problema è che non può giocare sempre).

De Roon 6: unico a dare un po’ di ritmo e di pressing nella prima frazione di gioco. Nella ripresa prova a tenere la barra dritta. Va in affanno nel finale.

Pasalic 4,5: titolare al posto di Ederson, gioca troppo sotto ritmo e non riesce mai a ripartire. La scelta di Palladino di schierarlo titolare non paga, prestazione molto negativa. (57’ Ederson 5,5: un po’ meglio del compagno, ma anche lui lontanissimo parente di quello visto in passato).

Bernasconi 5: meno preciso e ficcante di altre volte, è bravo a inserirsi al 39’ su assist di Zalewski, ma l’uscita di Scuffet lo anticipa. Perde Moreo sul colpo di testa che al 52’ impegna Carnesecchi ed è sempre in difficoltà con Touré. Passo indietro.

De Ketelaere 5: parte male, non gli riesce nulla e le difficoltà dei nerazzurri passano soprattutto da qui. Primo e unico guizzo al 58’, con Scalvini che va a un soffio dal vantaggio. Appena prima del gol subito cade a terra chiedendo fallo, ma in certi momenti bisogna fare di tutto per restare in piedi.

Zalewski 5: gran palla per Bernasconi al 39’, ma Scuffet in uscita salva tutto. Poco dopo sbaglia malamente un pallone facile per Scamacca in profondità. Nel complesso, viene sovrastato dalla carica agonistica degli avversari. Brutta partita. (82’ Sulemana s.v.: mette in mezzo la palla da cui nasce il vantaggio ed è un merito importante).

Scamacca 4,5: inizia male, perde qualche pallone di troppo e aiuta poco dietro. Un esempio al 22’, quando Aebisher gli scappa via e mette un buon pallone per Meister. Esce al 56’ per Raspadori. (57’ Raspadori 6: entra nel gol del vantaggio con il cross sul secondo palo per Ederson. Anche quando si passa al 4-2-3-1 e va a giocare sotto al centravanti si fa vedere, ma senza squilli).

Palladino 5,5: le scelte questa volta non pagano. Se a Verona è stato un black-out, stavolta la squadra almeno non perde, ma è stata ampiamente negativa in quasi tutti i suoi effettivi. L’assenza di cattiveria e di agonismo chiama in causa anche lui, perché è il responsabile delle scelte. Due punti persi molto pesanti.