La storia dello sci alpino femminile parla italiano. A Milano-Cortina 2026, Federica Brignone firma un’impresa straordinaria: dopo l’oro nel SuperG, conquista anche lo slalom gigante, diventando la prima donna di sempre a centrare la doppietta nella stessa edizione dei Giochi. Un risultato che, al maschile, riuscì solo ad Alberto Tomba a Olimpiadi di Calgary 1988.
Con questo successo l’Italia sale a 20 medaglie complessive, eguagliando il bottino di Olimpiadi di Lillehammer 1994 sia per totale podi (20) sia per ori (7), con la concreta possibilità di aggiornare il record.
Gara dominata: Brignone perfetta in entrambe le manche
Dopo aver chiuso al comando la prima manche, l’azzurra ha saputo difendere il vantaggio con autorità nella seconda discesa. Il tempo finale di 2:13.50 certifica una prova impeccabile: aggressiva quando serviva, solida nei passaggi chiave, lucida nella gestione dei 74 centesimi di margine.
Alle sue spalle doppio argento per la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, entrambe a +0.62, già appaiate dopo la prima manche. Un ex aequo che lascia il podio senza bronzo, scenario già visto nella combinata maschile.
Italia protagonista: che rimonta di Della Mea
Non solo Brignone. La seconda manche esalta anche il resto della squadra azzurra: miglior tempo parziale per Asja Zenere e straordinaria rimonta di Lara Della Mea, capace di risalire dal 15° al 4° posto nonostante un errore grave al via. Il sogno medaglia sfuma per appena cinque centesimi (+0.67), un dettaglio minimo che però fa tutta la differenza.
Più indietro Sofia Goggia, decima dopo un calo nella seconda manche (+0.87), mentre Zenere chiude 14ª (+1.13).
Quinta medaglia olimpica: superata Compagnoni
Con questo oro, Brignone raggiunge quota cinque medaglie olimpiche individuali, superando Deborah Compagnoni e scrivendo una nuova pagina dello sci italiano. È il suo secondo oro a Milano-Cortina 2026, un risultato che la proietta definitivamente nella leggenda.