Campania

Benevento-Avellino, pari amaro sotto la pioggia del Vigorito

Siatounis porta avanti i giallorossi, Cheddira ristabilisce l’equilibrio dopo sette minuti. In campo anche Tumminello dopo due mesi.

Il derby tra Benevento e Avellino si chiude sull’1-1 al Vigorito, al termine di una gara condizionata dalla pioggia incessante e vissuta con grande intensità. La squadra di Floro Flores ha costruito diverse occasioni, soprattutto nel finale del primo tempo, ma non è riuscita a difendere il vantaggio trovato nella ripresa. Per i giallorossi resta così il rammarico per un’altra vittoria sfumata dopo una prestazione convincente.

Dopo un avvio segnato dalla tensione, il Benevento ha preso il controllo del gioco, costringendo l’Avellino a una gara prevalentemente difensiva. Le occasioni più importanti sono arrivate nei minuti di recupero della prima frazione, senza però modificare il risultato. Al 60’ Siatounis ha sbloccato il confronto, facendo esplodere gli oltre 7.800 tifosi presenti sugli spalti.

Un altro vantaggio non difeso

Il pareggio è arrivato appena sette minuti più tardi, quando Cheddira ha approfittato di una situazione confusa nell’area giallorossa. La rete ha confermato una difficoltà già emersa nelle precedenti sfide interne contro Vicenza e Catanzaro: il Benevento ha subito la terza rimonta casalinga consecutiva, lasciando per strada punti pesanti.

Nel post-partita Floro Flores ha sottolineato la prova dei suoi giocatori, limitando le critiche ai primi minuti e all’ingenuità costata il pareggio. Secondo il tecnico, l’episodio non è riconducibile a un problema strutturale della fase difensiva, ma a un errore individuale arrivato dopo un rinvio. La squadra, ha spiegato, dovrà sfruttare la sosta per compiere un ulteriore passo avanti e trasformare le buone prestazioni in risultati più continui.

Il rientro di Tumminello

Una delle note positive della serata è stata la presenza in campo di Marco Tumminello, entrato al 74’ dopo due mesi lontano dal terreno di gioco e sei partite trascorse in panchina. L’attaccante, penalizzato dal passaggio al 4-3-3 e reduce da problemi fisici e squalifica, ha giocato circa un quarto d’ora con intensità e determinazione.

Tumminello ha colpito un palo in posizione di fuorigioco, ma soprattutto ha lottato su ogni pallone, offrendo una soluzione in più a un reparto offensivo ancora alla ricerca della necessaria continuità realizzativa. Kouan ne ha evidenziato l’impegno, ricordando anche il lavoro svolto da Salvemini e la partecipazione del gruppo alle difficoltà attraversate dai compagni.

Il derby ha avuto un seguito importante anche sugli spalti. La trasferta era stata vietata ai residenti di Avellino e provincia e la settimana precedente era stata accompagnata da limitazioni e tensioni, oltre agli scambi di sfottò sui social e in città. In Curva Sud sono comparsi striscioni contro i divieti, mentre il pubblico di casa ha sostenuto la squadra per tutta la gara nonostante il maltempo.

Al termine, i giocatori del Benevento hanno salutato la curva ricevendo l’applauso per la prestazione. I 39 sostenitori dell’Avellino hanno invece accolto la propria squadra tra i fischi. Nel finale non sono mancate le proteste per un possibile rigore su Verdi, episodio sul quale sono rimasti più dubbi che certezze, a chiusura di una serata giocata fino all’ultimo minuto sul filo della tensione.