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ATP Finals: Cobolli sogna, Djokovic torna in gioco

Flavio cerca punti preziosi a Lione, Nole punta su Basilea e Parigi per assicurarsi un posto tra i Maestri.

ATP Finals: Cobolli sogna, Djokovic torna in gioco

La volata verso le ATP Finals di Torino entra nella fase decisiva e promette un finale ricco di colpi di scena. Con diversi protagonisti condizionati dagli infortuni e una classifica ancora apertissima, la corsa agli ultimi posti disponibili si annuncia particolarmente combattuta. A rendere tutto ancora più interessante è il forfait di Jannik Sinner, costretto a chiudere anticipatamente la stagione per una tendinite al ginocchio destro: la sua assenza libererà un posto, consentendo anche al nono classificato della Race di partecipare al torneo dei Maestri.

Al momento hanno già ottenuto la qualificazione Alexander Zverev, vincitore del Roland Garros e degli US Open e destinato a chiudere l’anno da numero uno del mondo, Carlos Alcaraz, campione degli Australian Open, e Ben Shelton, il cui pass è diventato ufficiale nelle ultime ore. Fuori dai giochi anche Felix Auger-Aliassime, che ha terminato il 2026 a causa di un problema al ginocchio sinistro.

Cobolli vede Torino, ma la pressione aumenta

Tra i principali protagonisti della volata c’è Flavio Cobolli, attualmente quinto nella Race e primo tra i giocatori non ancora qualificati. L’azzurro ha raccolto 3.540 punti, un bottino importante ma non ancora sufficiente per considerarsi al sicuro. Nelle precedenti edizioni torinesi sarebbe bastato per qualificarsi nel 2022 e nel 2023, mentre nelle ultime due stagioni sarebbero serviti circa 200-300 punti in più.

Il romano conserva comunque un margine significativo: 660 punti di vantaggio su Alex de Minaur, primo degli esclusi, e la certezza di restargli davanti almeno fino al Masters 1000 di Parigi, considerando che l’australiano ha scelto di non giocare questa settimana.

Per consolidare la propria posizione, Cobolli ha deciso di partecipare al torneo di Lione, dove sarà testa di serie numero uno e dovrà difendersi anche dalla concorrenza di Tommy Paul e Taylor Fritz. La sua stagione, cominciata con il successo ad Acapulco e proseguita con la finale al Roland Garros e i quarti di Wimbledon, ha conosciuto una flessione negli ultimi mesi, interrotta soltanto dalla semifinale di Cincinnati.

«La top ten e le Finals erano uno degli obiettivi di inizio anno, approdare a Torino è un pensiero fisso. Si tratta di una pressione diversa, devo abituarmi a gestirla», ha ammesso l’azzurro, consapevole che la gestione mentale potrebbe fare la differenza nella parte conclusiva della stagione.

La battaglia resta comunque apertissima. Tra Cobolli e Fritz, tredicesimo, ci sono 1.010 punti, un distacco ancora recuperabile considerando i tornei rimasti in calendario, compreso il Masters 1000 di Parigi-Nanterre. Anche Alejandro Davidovich Fokina, quattordicesimo dopo il trionfo a Shanghai, conserva possibilità concrete di inserirsi nella lotta.

Djokovic rilancia la sfida: wild card a Basilea

A rendere ancora più affascinante la corsa verso Torino è il ritorno di Novak Djokovic. Il serbo, primatista assoluto delle ATP Finals con sette titoli, ha disputato soltanto nove tornei e 27 partite in questa stagione, condizionata da problemi fisici. Il successo conquistato a Pechino, però, lo ha riportato prepotentemente in corsa per la qualificazione.

A differenza del 2025, quando aveva ottenuto il pass per poi lasciare il posto a Lorenzo Musetti, Djokovic questa volta ha intenzione di partecipare: «Stavolta, se riuscirò a ottenere il pass, a Torino ci sarò».

Per aumentare le proprie possibilità, Nole ha modificato la programmazione. Oltre al Masters 1000 di Parigi, ha chiesto e ottenuto una wild card per il torneo di Basilea, al quale non partecipava dal 2011 e che aveva vinto nel 2008.

Con 102 titoli in carriera, il serbo punta a un altro successo che gli permetterebbe di avvicinarsi sensibilmente alla qualificazione e di raggiungere Roger Federer a quota 103, proprio nella città dello svizzero.

La corsa verso Torino si deciderà dunque nelle prossime settimane, tra strategie di calendario, punti da conquistare e condizioni fisiche da gestire. Cobolli vuole coronare il sogno della prima partecipazione, Djokovic cerca l’ennesimo capitolo di una carriera straordinaria. E con un posto in più a disposizione, la battaglia per entrare tra i Maestri promette di restare aperta fino all’ultimo.