Bergamo (BG)

Atalanta, contro il Venezia il test sulla fiducia in Sarri

Atteggiamento e rendimento individuale orienteranno le scelte nel calendario ravvicinato.

Atalanta, contro il Venezia il test sulla fiducia in Sarri

Atalanta-Venezia rappresenta un passaggio importante per capire quanto la squadra di Maurizio Sarri sia pronta a seguirne le idee. Dopo cinque giornate di campionato, i bergamaschi hanno raccolto risultati e prestazioni inferiori alle attese: appena cinque gol segnati e un gioco ancora lento, poco incisivo e distante dagli standard richiesti.

Il confronto con il Venezia arriva in un momento delicato per la formazione di Bergamo. Se la classifica fosse determinata soltanto dalle prestazioni e dai meriti mostrati sul campo, la squadra lagunare avrebbe probabilmente più punti dell’Atalanta. A fare la differenza sono stati soprattutto i dettagli, a cominciare dal rendimento dei portieri: Marco Carnesecchi, nonostante i sei gol subiti nelle ultime tre gare, ha contribuito prima alla qualificazione alla Conference League e poi alla conquista dei sei punti iniziali in campionato.

Il nodo del gioco

Anche il reparto offensivo sta faticando. Dopo cinque turni, l’Atalanta ha realizzato soltanto cinque reti, un bilancio peggiore di quello di appena quattro squadre. Parma e Bologna hanno già cambiato allenatore, mentre Genoa e Venezia hanno messo seriamente in discussione i rispettivi tecnici. A Bergamo, invece, la fiducia nei confronti di Sarri resta prevalente, anche se il malcontento per un calcio che ancora non convince comincia a emergere.

Il mancato tutto esaurito per le prossime due partite viene letto come un segnale, soprattutto perché a Bergamo non si vede calcio da un mese. A incidere, però, sono anche il giorno e l’orario della gara, fissata di lunedì alle 18, oltre al minore richiamo della Conference League rispetto alla Champions. Il sostegno all’allenatore non è comunque venuto meno e il pubblico sembra ancora disposto ad aspettare l’identità della nuova squadra.

Sarri, durante una visita in redazione all’inizio della settimana, ha riconosciuto la propria responsabilità per le difficoltà mostrate dall’Atalanta e per il poco gioco prodotto. Allo stesso tempo, il tecnico ha lanciato un messaggio preciso ai calciatori: il tempo non deve diventare un alibi. La partita contro il Venezia servirà quindi anche a verificare la risposta del gruppo, sul piano dell’atteggiamento e dell’applicazione.

Rotazioni e gerarchie

Il calendario impone valutazioni rapide. L’Atalanta dovrà affrontare nove gare in 28 giorni, una sequenza che renderà necessarie rotazioni e offrirà spazio a diversi elementi della rosa. Le prestazioni dei singoli potranno incidere sulle scelte successive e sulla definizione delle gerarchie interne, soprattutto in vista della sosta di metà novembre, quando sarà possibile fare un primo bilancio sia in campionato sia in Conference League.

Per questo l’attenzione sarà rivolta al modulo, alle scelte dell’allenatore e al rendimento di chi ha lavorato a Zingonia durante le settimane di pausa. Venezia e Pafos sono considerate avversarie da battere per dare continuità al percorso e creare condizioni migliori di lavoro. Il bel gioco, ancora assente a tratti, potrà essere atteso ancora per un periodo, ma i risultati dovranno accompagnare la crescita della squadra.