Un pareggio senza reti che lascia entrambe le squadre soddisfatte, al termine di una partita condizionata dal calendario fitto. Ascoli e Arezzo hanno chiuso sullo 0-0, con i bianconeri protagonisti di un possesso palla superiore ma non sempre tradotto in occasioni concrete. La squadra di mister Massimo Tomei ha mantenuto a lungo il controllo del gioco, trovando però pochi spazi contro un avversario raccolto nella propria metà campo.
Il dato del 75% di possesso per l’Ascoli racconta una gara prevalentemente giocata dai padroni di casa, ma l’Arezzo ha comunque costruito le opportunità più pericolose nella prima parte. Gli ospiti hanno colpito un palo con Arena e hanno impegnato Vitale con un colpo di testa ravvicinato di Cerri, neutralizzato dal portiere bianconero con un intervento decisivo. L’Ascoli ha risposto con una punizione centrale di Acampora, una conclusione insidiosa di Silipo e un colpo di testa di Chakir terminato clamorosamente fuori da pochi passi.
Il commento di Tomei
«È un pareggio che ci può stare, era la terza partita in una settimana ed è complicato per tutti», ha spiegato Tomei. Il tecnico ha sottolineato le difficoltà incontrate nel tentativo di superare il blocco difensivo dell’Arezzo: «Non era semplice entrare nel blocco basso, bisogna trovare la giocata e le situazioni giuste sono difficili da creare».
L’allenatore bianconero ha apprezzato soprattutto la personalità mostrata dalla squadra e la capacità di non concedere spazio alle ripartenze avversarie. Nel secondo tempo, secondo Tomei, la manovra è stata più ordinata anche grazie ai cambi, resi necessari dai numerosi impegni ravvicinati. La quarta partita consecutiva arriverà tra quattro giorni e le rotazioni saranno quindi fondamentali per gestire le energie dell’organico.
Nel riscaldamento Damiani ha accusato un affaticamento muscolare. Lo staff ha preferito non correre rischi e il calciatore è rimasto fuori: per Tomei non si tratta di nulla di grave. Il tecnico ha invece elogiato Matteo Ricci, schierato titolare per la prima volta e pronto a farsi trovare pronto nell’occasione.
Le scelte tattiche e la versione dell’Arezzo
Tomei ha quindi spiegato l’impiego di Gattoni sulla fascia destra, una scelta legata alla possibilità di costruire con tre difensori. Contro un Arezzo molto basso, però, non è stato semplice trovare spazi tra le linee. Positivo anche il giudizio su Chakir, rimasto in campo per tutta la partita e autore di una prestazione generosa, nonostante l’occasione fallita di testa nel finale. «Abbiamo tre punte forti e ognuna avrà le sue opportunità», ha osservato l’allenatore, ribadendo l’importanza dell’alternanza offensiva.
Dall’altra parte, l’ex bianconero Cristian Bucchi ha accolto con favore il risultato, arrivato dopo due sconfitte consecutive. Il tecnico dell’Arezzo ha riconosciuto la superiorità dell’Ascoli nel possesso palla, ma ha rivendicato le tre o quattro occasioni create soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, ha spiegato, la sua squadra ha concesso soltanto conclusioni dalla distanza, riuscendo a limitare una formazione considerata di grande qualità. Per Bucchi, nel complesso, il punto conquistato è un esito giusto.