Sembrava tutto apparecchiato per il trasferimento in rossonero, con documenti pronti e firme quasi complete, ma l’affare tra Milan e Corinthians per André ha subito una brusca frenata proprio sul più bello. Dal Brasile rimbalza la notizia del no pronunciato dal presidente del club paulista, Osmar Stabile, che avrebbe bloccato la cessione del giovane centrocampista nonostante una trattativa ormai in stato avanzato.
Una decisione che ha spiazzato il AC Milan, convinto di aver ormai definito i dettagli dell’operazione. La proposta rossonera, superiore ai 17 milioni di euro bonus compresi, aveva trovato terreno fertile nei colloqui tra le parti, ma non è bastata per ottenere il via libera definitivo. A incidere sarebbe stata la posizione dell’allenatore Dorival Junior, poco incline a privarsi di un elemento ritenuto centrale nel progetto tecnico a stagione in corso.
Il Corinthians, però, non avrebbe chiuso del tutto le porte. L’impressione è che il club voglia sfruttare l’interesse del Milan per alzare ulteriormente l’asticella economica e monetizzare al massimo il cartellino del classe 2006. Il presidente Stabile, che non ha ancora apposto la propria firma sui documenti già scambiati, si sarebbe messo di traverso proprio per ottenere condizioni più vantaggiose, scatenando anche il malumore del calciatore, desideroso di misurarsi con il calcio europeo.
La situazione resta delicata. Il Milan valuta le prossime mosse e non esclude di rivolgersi alla FIFA per una possibile “violazione unilaterale del contratto”, considerando che gran parte delle firme risultano già presenti sugli atti preliminari. Una strada che porterebbe inevitabilmente a uno scontro legale, scenario che entrambe le società vorrebbero evitare.
Secondo quanto riportato da ESPN, la chiave potrebbe essere un rilancio decisivo: un’offerta vicina ai 22 milioni di euro potrebbe convincere il numero uno del Corinthians a dare finalmente il via libera. Una cifra importante per un 19enne, ma che testimonia quanto il Milan creda nel talento di André. Le prossime ore saranno decisive per capire se prevarrà la linea dura o se si troverà un’intesa capace di chiudere una vicenda diventata improvvisamente più complessa del previsto.