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Allegri: “Per la Champions servono 34-36 punti”

L'allenatore del Milan aggiunge: "Forse non mi sono spiegato bene dopo il Genoa"

Allegri: “Per la Champions servono 34-36 punti”

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa al termine di Fiorentina-Milan. Queste le sue parole:

Stessi errori fatti col Genoa: non è stata imparata la lezione?
“Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto. Mancavano 7 minuti, un’eternità. Per il pari abbiamo fatto bene, poi abbiamo avuto fretta, dovevamo avere più calma per costruire cose buone per portare a casa la vittoria”.

Punto guadagnato o due persi?
“È un punto fatto, secondo pareggio. Da qui alla fine mancano 34-36 punti per la Champions in 19 partite. Dobbiamo lavorare e migliorare. È un momento in cui non riusciamo a far gol: dobbiamo assolutamente migliorare”.

Cos’ha Estupinan?
“È normale che quando giochi, poi stai fuori… Oggi ha fatto delle buone cose, altre meno buone. Come tutti. Il centrocampo oggi è stato tutto nuovo e per essere la prima volta che giocavano insieme hanno fatto pure una buona partita. Ma c’è bisogno di tutti: non possiamo andare avanti con 11 giocatori. Ne abbiamo di valore: Fullkrug, Ricci, Jashari… La rosa ha ottimi valori e c’è bisogno di fare dei cambi, soprattutto in questo periodo di partite ravvicinate. Rabiot non stava bene per un colpo col Genoa, ho preferito portarlo in panchina. Poi i cambi quando sono entrati hanno fatto bene”.

Difesa a quattro una opzione?
“La difesa a quattro l’abbiamo provata anche col Genoa. Fino ad ora abbiamo fatto risultati col 3-5-2, poi dipende anche da come stanno i giocatori… Per caratteristiche si può giocare anche con un sistema diverso”.

Come valuta le prestazioni di Fullkrug e Jashari?
“Fullkrug nel primo tempo ha fatto due assist. È un giocatore che quando lo porti dentro l’area diventa un giocatore importante. Jashari ha fatto una buona partita. Non dimentichiamoci che viene da un infortunio, è rientrato, ha giocato poco, era una partita difficile e non era assolutamente semplice. Ha fatto delle buone cose, nel primo tempo ha dato una bella palla ad Estupinan. È un ragazzo che ha qualità, deve solamente crescere e soprattutto deve capire il calcio italiano. Il calcio italiano sembra semplice da fuori, invece ci sono degli accorgimenti tattici per i giocatori che arrivano dall’estero… C’è bisogno che si ambientino, fanno fatica a capirlo. Scherzavo con Modric dopo la partita col Genoa, mi ha detto che non gli era mai capitato che uno gli andasse dietro tutta la partita… A un certo punto gli ha detto: ‘Scusa un attimino mi puoi lasciare?’. Gli ha risposto: ‘No, mi hanno detto di seguirti ovunque’. Quindi il calcio italiano è molto difficile. Ci vuole un attimo di pazienza ma le qualità sono ottime”.

Nkunku?
“Ci vuole molta calma e pazienza, dobbiamo arrivare al 25 di maggio nelle migliori condizioni per arrivare nelle prime 4 e non è facile. Nkunku ha fatto un gol da centravanti, lì si esprime molto bene. Leao non sta ancora benissimo, negli ultimi minuti poteva determinare di più prendendosi una posizione un pochino più defilata per poter fare l’uno contro uno. Stiamo recuperando tutti i giocatori, sono contento”.