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Akanji non si nasconde: “Vogliamo vincere tutto”

Il difensore dell’Inter Manuel Akanji fissa gli obiettivi stagionali e analizza le recenti rimonte: "Grande mentalità".

Akanji non si nasconde: “Vogliamo vincere tutto”

Nessuna distinzione tra una competizione e l’altra, nessun obiettivo da mettere davanti agli altri. Manuel Akanji traccia una linea precisa sulle ambizioni dell’Inter e lo fa senza lasciare spazio a interpretazioni. Nella sua intervista esclusiva per SportMediaset, il difensore nerazzurro ha raccontato il momento della squadra, parlando anche del rapporto con Chivu e soprattutto delle aspettative per una stagione nella quale l’Inter vuole provare ad arrivare fino in fondo in ogni torneo.

La mentalità, per Akanji, deve essere quella di una squadra che non sceglie dove puntare. Alla domanda su quale sarebbe il suo bilancio ideale tra Scudetto, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa, il centrale svizzero non ha esitato: “Se firmo per vincere Scudetto e Coppa Italia, ma perdo Champions e Supercoppa? No, voglio vincere tutto”. Una frase che riassume perfettamente il suo approccio e quello che, secondo lui, deve essere lo spirito dell’Inter.

Il concetto viene ribadito anche quando si parla più in generale degli obiettivi stagionali: “Se l’obiettivo è provare a vincere tutto? Sì! Deve essere sempre questo l’obiettivo, giochiamo qualsiasi competizione per vincere. Non scendiamo in campo mica per perdere. Quindi sì, proveremo a vincere tutto”. Parole che fotografano una squadra chiamata a misurarsi su più fronti e che, almeno nelle intenzioni, non vuole considerare nessun appuntamento come secondario.

Akanji ha poi spostato l’attenzione sulle ultime uscite dell’Inter, caratterizzate da una curiosa costante: la necessità di rimontare dopo aver incassato due gol. Un andamento che il difensore non nasconde e che prova ad analizzare partendo dalle diverse caratteristiche delle partite affrontate.

“Mi piacerebbe dire perché nelle ultime 4 siamo partiti 0-2… Non penso che abbiamo iniziato le partite male, con la Roma è stato difficile, hanno giocato bene. Col Madrid abbiamo commesso degli errori, ma con l’Udinese e soprattutto Napoli abbiamo giocato un grande primo tempo, ma poi eravamo sotto 0-2 per errori… La cosa buona però è che abbiamo una grande mentalità. Siamo rientrati in partita in tutte e due le gare, abbiamo ribaltato 3 volte il risultato. Ma spero che nelle prossime partite non andremo sotto ancora come accaduto”.

Il messaggio è quindi doppio. Da una parte c’è la consapevolezza che l’Inter abbia dimostrato carattere e capacità di reagire anche nelle situazioni più complicate. Dall’altra, Akanji evidenzia un aspetto sul quale lavorare: evitare di concedere agli avversari la possibilità di costruire un vantaggio così pesante.

Le rimonte hanno certamente mostrato la capacità della squadra di non arrendersi, ma trasformare questa caratteristica in una costante sarebbe tutt’altro che ideale. Anche perché, aumentando il livello degli avversari e il peso delle partite, recuperare due gol potrebbe diventare sempre più complicato.

Per Akanji, dunque, la fame resta il punto di partenza. L’Inter vuole competere ovunque e provare a vincere tutto, ma per riuscirci dovrà accompagnare la propria capacità di reagire con una maggiore continuità nell’approccio alle partite. La mentalità, quella, sembra già essere ben chiara.