Arezzo (AR)

Ad Arezzo un percorso ciclopedonale ricorda Enrico Brusoni

Il tracciato unisce Sentiero della Bonifica e Ciclopista dell’Arno vicino alla Chiusa dei Monaci.

È stato inaugurato ad Arezzo il percorso ciclopedonale intitolato a Enrico Brusoni, atleta aretino protagonista ai Giochi Olimpici di Parigi del 1900. Il tracciato si trova nei pressi della Chiusa dei Monaci e collega il Sentiero della Bonifica alla Ciclopista dell’Arno, creando un raccordo tra due itinerari dedicati alla mobilità ciclabile e alla fruizione del territorio.

L’intitolazione è arrivata al termine di un percorso istituzionale avviato nel 2022. L’atto di indirizzo presentato dai consiglieri comunali Donato Caporali e Andrea Gallorini, esponenti del Partito Democratico, era stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 17 novembre dello stesso anno. La cerimonia ha quindi dato attuazione alla decisione, legando il nome dell’atleta a un luogo frequentato da ciclisti, appassionati e cittadini.

La carriera dell’atleta aretino

Nato ad Arezzo il 10 dicembre 1878, Brusoni lasciò la città ancora adolescente insieme alla famiglia, trasferendosi a Bergamo, dove il padre lavorava come ingegnere ferroviario. Fu proprio nella città lombarda che sviluppò la sua carriera sportiva. Nel 1898 vinse la Coppa del Re e l’anno successivo stabilì il primato italiano dell’ora dietro motori.

Ai Giochi di Parigi del 1900 si impose nella corsa a punti. Il valore olimpico di quella vittoria fu riconosciuto dal CONI soltanto molti decenni più tardi, quando Brusoni era già scomparso. Nel corso della carriera conquistò inoltre il titolo italiano della velocità e affrontò due Gran Fondo di particolare difficoltà, rispettivamente di 540 e 600 chilometri.

La sua vicenda sportiva si sviluppò in un’epoca nella quale le gare si disputavano su strade polverose e spesso dissestate, con biciclette e attrezzature molto diverse da quelle attuali. Durante il viaggio verso Parigi, Brusoni smarrì persino la propria bicicletta e dovette farsene prestare una per poter partecipare alle competizioni.

Un esempio per le nuove generazioni

Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore allo Sport Antonella Di Tommaso ha richiamato il significato educativo della storia di Brusoni. Secondo l’amministratrice, i risultati dei grandi campioni non possono essere separati dalla preparazione, dalla dedizione, dall’umiltà e dai sacrifici necessari per raggiungerli. Un messaggio rivolto in particolare ai più giovani.

Caporali e Gallorini hanno sottolineato l’obiettivo di far conoscere una figura ritenuta importante nella storia sportiva aretina, ma ancora poco nota. La scelta del tracciato è stata motivata anche dalla sua funzione di collegamento tra itinerari ciclabili di rilievo: l’intitolazione vuole così unire la memoria dell’atleta alla pratica quotidiana della mobilità sostenibile, dell’attività sportiva e della conoscenza del territorio.