Lombardia

Mazzali chiede lo stato di emergenza per i danni del maltempo

La consigliera regionale sollecita fondi straordinari dopo evacuazioni, crolli e allagamenti.

Il maltempo che ha colpito l’Alta Valle Camonica ha provocato evacuazioni, interruzioni stradali, esondazioni e danni alle infrastrutture. Per questo Barbara Mazzali, consigliera regionale lombarda di Forza Italia, ha depositato una mozione per chiedere che la provincia di Brescia venga inclusa nella richiesta di attivazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

A Sonico sono state evacuate 81 persone e il ponte di Rino è crollato. La strada statale 42 resta chiusa, con conseguenze sui collegamenti dell’area. A Stadolina, nel territorio di Vione, l’esondazione del torrente Vallaro ha costretto all’evacuazione di circa 70 persone. A Malonno, invece, il fiume Oglio ha causato allagamenti e danni alle attività produttive.

La richiesta di risorse

Secondo Mazzali, la portata degli eventi non può essere considerata un’emergenza ordinaria. Le prime stime indicano un fabbisogno di circa 45 milioni di euro per gli interventi nell’Alta Valle Camonica, ma la quantificazione dovrà essere aggiornata attraverso il completamento della ricognizione ufficiale dei danni.

La consigliera sottolinea che dietro i numeri ci sono famiglie, imprese, amministratori e comunità alle prese con collegamenti interrotti, infrastrutture danneggiate e versanti da mettere in sicurezza. Tra le opere indicate figurano la rimozione dei detriti, il ripristino della viabilità, la ricostruzione del ponte di Rino e la messa in sicurezza dei torrenti Val Rabbia e Vallaro.

La Regione Lombardia ha già chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio regionale. La mozione punta ora a garantire che le criticità della provincia di Brescia siano riportate nella documentazione e nei successivi provvedimenti. L’obiettivo, viene ribadito, è ottenere procedure più rapide, anticipazioni e tempi certi per sostenere i Comuni, le famiglie e le imprese colpite.

Il ruolo delle istituzioni

Mazzali chiede inoltre che l’attenzione istituzionale prosegua anche dopo la fase più acuta dell’emergenza, coinvolgendo sindaci, volontari e comunità locali. Le priorità restano il monitoraggio dei corsi d’acqua, la sicurezza del territorio e il ritorno alla normalità nelle zone interessate dagli eventi.