Sondrio lancia un’app per il turismo inclusivo e accessibile

Presentata l'app STAI2 per migliorare l'accessibilità turistica in provincia.

Rendere il turismo più accessibile e inclusivo attraverso la tecnologia è l’obiettivo di STAI2, la nuova applicazione presentata oggi nella Sala del Consiglio della Provincia di Sondrio. A partire dal prossimo autunno, l’app sarà disponibile per cittadini e turisti, offrendo percorsi turistici accessibili e informazioni dettagliate sul livello di fruibilità dei principali luoghi di interesse.

L’iniziativa fa parte del progetto STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, promosso da Regione Lombardia con il contributo del Ministero per le Disabilità. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola e il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli.

Una mappa per scoprire i luoghi senza barriere

Realizzata da Tim Enterprise, l’app STAI2 offrirà una mappa interattiva dedicata ai principali itinerari turistici della provincia di Sondrio, con indicazioni puntuali sull’accessibilità fisica e sensoriale dei siti. I percorsi includeranno aree rappresentative come Valmalenco, Bormio, Val Masino e Val Tartano, con mete come il Lago Palù, le Miniere della Bagnada, il Trenino Rosso del Bernina e le incisioni rupestri di Grosio.

L’app sarà scaricabile gratuitamente su smartphone e mira a fornire uno strumento concreto per consentire alle persone con disabilità di programmare le proprie esperienze in modo autonomo, conoscendo in anticipo le caratteristiche e i livelli di accessibilità dei luoghi.

Un confronto tra istituzioni e associazioni

La presentazione, organizzata da Anmic Lombardia, è stata anche un momento di confronto tra istituzioni, associazioni e stakeholder locali. Hanno partecipato numerose realtà associative impegnate nella disabilità e nell’inclusione, come UNMS Sondrio, ANMIL Sondrio, ENS Sondrio, ANFFAS Sondrio e UNIVALE Sondrio. La loro presenza ha rappresentato un elemento centrale del progetto, che prevede il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione dei servizi.

Il presidente di ANMIC Sondrio, Gerardo Moretti, ha sottolineato che l’accessibilità va oltre il superamento degli ostacoli fisici, affermando: “Non puntiamo solo all’abbattimento delle barriere architettoniche: per noi significa dare a tutti la possibilità di muoversi liberamente e in sicurezza”.

Il presidente Menegola ha evidenziato l’importanza del progetto per un territorio montano complesso, affermando che “un territorio che non è accessibile non accoglie, bensì esclude”. Anche il presidente Palli ha rimarcato il valore della collaborazione tra territori diversi, sottolineando che l’accessibilità è una questione di metodo e volontà.