Nella serata di giovedì 20 agosto, la Polizia Giudiziaria dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 28enne senza fissa dimora, ritenuto gravemente indiziato di furti, rapine e altri reati commessi negli ultimi mesi nella provincia di Sondrio.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio, su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo era stato rintracciato nei giorni precedenti in Francia e, dopo essere stato espulso dalle autorità locali, è atterrato nella serata del 20 agosto all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove è stato preso in consegna dagli operatori.
Le indagini sui furti
L’attività investigativa, condotta nei mesi scorsi dalla Squadra Mobile di Sondrio e dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, ha consentito di ricostruire diversi episodi attribuiti al 28enne. Tra quelli contestati figurano il furto di merce ai danni del negozio Intimissimi, nel centro cittadino, e il furto di una bicicletta elettrica appartenente a una residente della zona. Gli investigatori avrebbero raccolto riscontri anche attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe inoltre mantenuto nel tempo una condotta caratterizzata da comportamenti molesti e provocatori, che avrebbero richiesto in più occasioni l’intervento delle forze dell’ordine. Gli episodi avrebbero contribuito a creare preoccupazione tra i residenti e a compromettere la vivibilità di alcuni spazi pubblici.
Le minacce al pronto soccorso
Il 28enne si sarebbe recato più volte al Pronto Soccorso dell’ospedale della provincia, dove avrebbe assunto atteggiamenti aggressivi e molesti nei confronti del personale sanitario. Gli operatori sarebbero stati anche minacciati, mentre le condotte contestate avrebbero provocato situazioni di tensione e danni alla struttura.
La Procura ha motivato la richiesta della misura cautelare con la progressiva intensificazione dei comportamenti illeciti, i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari legate al pericolo di recidiva e di fuga. Per i reati di furto aggravato e rapina, la custodia in carcere è stata ritenuta la misura idonea a interrompere la prosecuzione delle condotte contestate.
Al termine degli adempimenti, l’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Civitavecchia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione è stata svolta dalla Polizia di Stato della Questura di Sondrio in raccordo con la Procura della Repubblica.