Il capitano della Chiocciola, Alessandro Maggi, ha analizzato il Palio dell’Assunta partendo dalla prestazione di Arestetulesu, il cavallo affidato a Scompiglio. Per la contrada non è arrivato un soggetto di prima fascia, ma la stalla ha lavorato per mettere il fantino nelle migliori condizioni possibili. «Il valore di Arestetulesu era sotto gli occhi di tutti», ha spiegato Maggi, ricordando la rimonta del cavallo, emerso al terzo giro e capace di superare Viso d’angelo al terzo San Martino, quando però la corsa era ormai indirizzata.
Secondo il capitano, Arestetulesu era un passista e rientrava tra i cavalli di fascia bassa. La Chiocciola, ha sottolineato, ha comunque cercato di valorizzarne le caratteristiche, mentre Scompiglio ha affrontato la prova con impegno e attenzione anche ai dettagli. Il fantino, tornato a vestire il giubbetto della contrada, è stato accolto con favore e ha saputo ottenere il massimo dal soggetto a disposizione.
Il nodo dell’assegnazione
Prima dell’assegnazione si era parlato a lungo della possibilità che Diodoro arrivasse in San Marco. Il cavallo è stato invece assegnato alla contrada Vallerozzi, cambiando gli equilibri della carriera. «Sarebbe stato un altro Palio», ha detto Maggi, spiegando che un soggetto di quel livello avrebbe attirato una monta importante. In questo scenario, secondo il capitano, Gingillo avrebbe montato i primi cavalli in San Marco, mentre la scelta del fantino non avrebbe rappresentato un problema grazie ai buoni rapporti con i big.
Resta aperto anche il futuro del rapporto con Tittia. Maggi ha spiegato che la Chiocciola cercherà di proseguirlo così come è nato, se ci sarà la disponibilità del fantino, e ha auspicato che nei confronti della contrada non cambi nulla. Il capitano ha rivolto complimenti a Giovanni, vincitore del Palio, a Giuseppe, che ha onorato il giubbetto della Torre, e a Jonatan, riuscito a esprimere quanto possibile con un cavallo non di prima fascia.
Tra futuro e sicurezza
Quanto a Scompiglio, Maggi ritiene probabile un suo ritorno al canape il prossimo anno, dopo lo stop di luglio. Con il passare degli anni, però, ha osservato, diventa più difficile puntare sui primissimi cavalli. Il capitano è invece in scadenza e sulla sua permanenza ha ricordato che la decisione spetterà, come sempre, al lavoro della commissione.
Nel bilancio della corsa rientra anche la valutazione sulla mossa. Maggi ha sostenuto che la seconda sembrava buona quanto la terza e che la Chiocciola era partita insieme al Nicchio, risultando penalizzata. Pur ribadendo che il cavallo era quello disponibile, ha lasciato intendere che la carriera avrebbe potuto avere un esito diverso.
Un altro tema sollevato è stato quello della presenza di molte persone sulla pista al termine della corsa. Il capitano ha detto che il problema deve essere affrontato, richiamando la necessità di tutelare cavalli e fantini e di applicare con maggiore continuità le ordinanze già utilizzate in passato. Maggi ha quindi augurato a Tittia una pronta e completa guarigione. La cuffia conquistata dalla Chiocciola, infine, non modifica l’obiettivo della contrada: nel 2027 saranno 28 anni dall’ultima vittoria e il traguardo resta quello di tornare a vincere.