L’export toscano cresce del 30,2% nel primo trimestre

Il comparto dei medicinali registra 5,31 miliardi e rafforza i mercati di Irlanda e Cina

Martedì 4 agosto 2026 i dati sulle esportazioni della Toscana nei primi tre mesi dell’anno mostrano una crescita sostenuta, alimentata soprattutto dai poli tecnologici e, in particolare, dal comparto farmaceutico. Secondo le elaborazioni del Research Department di Intesa Sanpaolo, il valore complessivo delle vendite regionali sui mercati esteri ha raggiunto 21,5 miliardi di euro nel primo trimestre, con un aumento del 30,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. La variazione è nettamente superiore alla media italiana, ferma al +1,3%.

La spinta del polo farmaceutico

Il risultato più significativo arriva dal Polo farmaceutico toscano, che nel trimestre ha raggiunto un valore di 5,31 miliardi di euro. Rispetto ai primi tre mesi del 2025, l’incremento è stato del 25,6%, pari a una crescita netta di 1,08 miliardi di euro.

Tra le destinazioni che hanno registrato gli aumenti più consistenti figurano l’Irlanda, con 1,13 miliardi di euro in più, e la Cina, dove la crescita è stata di 496 milioni. Il polo si basa su una rete integrata di università, centri di ricerca e presidi sanitari distribuiti nelle province di Firenze, Siena, Lucca e Pisa.

Ricerca e collegamenti territoriali

Il settore coinvolge oltre 6mila addetti riuniti in circa 50 unità locali. La presenza di competenze scientifiche e strutture specializzate viene indicata come uno degli elementi che sostengono la capacità del territorio di operare sui mercati internazionali, insieme alla ricerca e alla disponibilità di capitale umano.

Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato il ruolo dell’innovazione e della tecnologia nella crescita dell’export regionale. Secondo Nocentini, lo sviluppo è favorito anche dai collegamenti tra università, centri di competenza, fondazioni e realtà culturali.

Nel suo intervento, il direttore ha citato la collaborazione dell’istituto con la Fondazione Cr Firenze e l’Innovation Center, la Scuola Imt di Lucca, le università di Firenze, Pisa e Siena, oltre ai progetti di crescita della Fondazione Caript. Il quadro delineato dagli indicatori riguarda quindi l’intera regione, con il comparto farmaceutico come principale motore della crescita registrata nei primi mesi del 2026.