Internazionale

Voli europei, Widerøe è la più cara: Wizz Air la più conveniente

RASK 2025 evidenzia forti differenze tra vettori regionali, bandiere nazionali e operatori economici

Il prezzo pubblicizzato di un biglietto aereo non sempre coincide con la spesa finale. Bagaglio, scelta del posto e altri servizi accessori possono modificare sensibilmente il costo del viaggio. Per confrontare in modo più omogeneo le tariffe, AirAdvisor ha analizzato 23 compagnie europee utilizzando il RASK, acronimo di Revenue per Available Seat Kilometre.

L’indicatore misura il ricavo medio ottenuto da un vettore per ogni posto disponibile e per ogni chilometro percorso. Nel calcolo rientrano non soltanto le tariffe di base, ma anche gli introiti derivanti dai servizi aggiuntivi. Un RASK più elevato indica quindi, in media, un costo complessivo maggiore per il passeggero, anche se il prezzo del singolo volo può variare in base a tratta, stagione e anticipo della prenotazione.

Widerøe al primo posto tra le compagnie più costose

A guidare la graduatoria è Widerøe, vettore regionale norvegese che collega piccoli aeroporti come Båtsfjord, Leknes e Namsos con i principali scali del Paese. La compagnia opera anche alcune rotte internazionali verso Aberdeen, Amburgo e Londra Southend. Nel 2025 il suo RASK ha raggiunto 32 centesimi di euro, quasi 24 centesimi in più rispetto a ITA Airways.

Il dato è molto distante da quello delle altre compagnie analizzate. In Norvegia, l’alternativa più conveniente indicata dal confronto è Norwegian Air Shuttle, con un RASK di 6,80 centesimi. Tra i vettori nazionali ad alto volume, esclusa Widerøe, il valore più alto è invece quello di British Airways, pari a 8,88 centesimi nel 2025, in aumento di 0,38 centesimi rispetto all’anno precedente.

Air France e Austrian Airlines seguono a quota 8,50 centesimi. Poco più indietro si trovano Lufthansa, a 8,45, Aegean Airlines a 8,39, KLM a 8,37, ITA Airways a 8,36 e Swiss a 8,30. La top ten delle compagnie più onerose è completata da Aer Lingus, con un RASK di 8,07 centesimi.

Wizz Air, easyJet e Ryanair in fondo alla graduatoria

Sul versante opposto, la compagnia con il RASK più basso è Wizz Air, a 4,33 centesimi di euro. Secondo il confronto, sulla distanza media di un volo europeo, stimata in circa 1.157 chilometri da Eurocontrol, la differenza rispetto ad Air France può arrivare a 50 euro a tratta.

Al secondo posto tra i vettori più convenienti c’è easyJet, il cui indicatore è passato da 7,70 centesimi nel 2024 a 5,21 nel 2025. Ryanair segue con 5,56 centesimi, in calo rispetto agli 8,43 dell’anno precedente. Tra le compagnie di bandiera, la più economica risulta Finnair, con un RASK di 6,22 centesimi.

Nel complesso, tra le 14 compagnie per cui è stato possibile confrontare i dati dei due anni, soltanto cinque hanno registrato un aumento del RASK. Per le altre nove l’indicatore è diminuito. Il risultato suggerisce che, in media, nel 2025 viaggiare in Europa sia costato leggermente meno rispetto al 2024, anche per effetto della concorrenza tra i vettori low cost. AirAdvisor sottolinea tuttavia che il RASK è una media annuale e non consente di prevedere il prezzo di ogni singola prenotazione.