Il turismo italiano prosegue il proprio percorso di crescita e conferma il forte interesse dei visitatori nazionali e internazionali. I dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo sulla base delle rilevazioni Data Appeal mostrano un andamento positivo, con un aumento della saturazione delle strutture ricettive e un incremento significativo dei flussi rispetto allo scorso anno.
A giugno cresce l’occupazione delle strutture
Nel mese di giugno il tasso di saturazione OTA delle strutture ricettive italiane ha raggiunto il 61,3%, segnando un incremento del 13,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che evidenzia la solidità della domanda turistica e la capacità del sistema italiano di attrarre viaggiatori anche attraverso i canali digitali di prenotazione. A livello regionale, i valori più elevati sono stati registrati in Veneto, con un tasso di saturazione del 67,94%, e nel Lazio, che ha raggiunto il 65,01%. Ottime performance anche per Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana, tutte oltre la soglia del 63%. Il confronto con i principali competitor europei restituisce un quadro favorevole per l’Italia. Il livello di occupazione delle strutture risulta infatti superiore a quello rilevato in Spagna, ferma al 53,28%, e in Francia, al 52,29%, mentre resta leggermente inferiore soltanto rispetto alla Grecia, che si attesta al 63,84%.
Il Belpaese ai vertici in Europa per presenze
Anche il mese di aprile ha confermato la forza del comparto turistico italiano. Secondo i dati ISTAT ed EUROSTAT, il Paese ha registrato 12,8 milioni di arrivi, con una crescita del 20,6% rispetto allo stesso mese del 2025, e 36,2 milioni di presenze, in aumento del 21,5%. Numeri che hanno permesso all’Italia di posizionarsi tra le destinazioni più apprezzate del continente europeo. Nel confronto con gli altri grandi mercati turistici, il Belpaese ha superato Germania, che ha totalizzato 34,7 milioni di presenze, e Grecia, ferma a 6,9 milioni, risultando seconda soltanto alla Spagna, con 39,9 milioni. La crescita italiana appare particolarmente significativa se confrontata con quella degli altri Paesi. La Spagna ha infatti registrato un aumento più contenuto, pari allo 0,54%, mentre Germania e Grecia hanno evidenziato una diminuzione dei flussi, rispettivamente del 3,67% e dell’1,26%.
Sempre più visitatori stranieri scelgono l’Italia
A trainare la crescita sono soprattutto i turisti provenienti dall’estero, che ad aprile hanno rappresentato il 63,9% delle presenze complessive. Un dato che conferma il forte appeal internazionale delle destinazioni italiane e il ruolo centrale del mercato straniero nello sviluppo del settore. In aumento anche la permanenza media dei visitatori, che si è attestata a 2,8 notti. Un elemento che conferma una maggiore propensione a soggiorni più articolati e contribuisce alla crescita economica generata dal turismo. I risultati indicano inoltre un progressivo processo di destagionalizzazione: l’incremento dei flussi non riguarda soltanto i mesi tradizionalmente legati alle vacanze estive, ma coinvolge anche periodi generalmente meno affollati.
Bene anche il traffico aeroportuale
Il quadro positivo trova conferma anche nei dati relativi agli aeroporti italiani. Secondo le rilevazioni comunicate da Assaeroporti, ad aprile 2026 il traffico aereo ha superato quota 20 milioni di passeggeri, con una crescita del 2,6%. A sostenere il risultato sono stati soprattutto i viaggiatori internazionali, arrivati a 14 milioni, con un incremento del 3,6%. Un andamento che conferma il ruolo degli scali italiani come porta d’accesso privilegiata per chi sceglie il Paese come destinazione di viaggio.
La bilancia turistica chiude il trimestre in positivo
Anche sotto il profilo economico il turismo continua a rappresentare un settore strategico. Nel primo trimestre del 2026 il saldo della bilancia dei pagamenti turistica ha registrato un surplus di 1.642 milioni di euro, con una crescita del 34,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 29% rispetto al 2019. Un insieme di indicatori che restituisce l’immagine di un comparto in salute, capace di generare valore e di consolidare il ruolo dell’Italia tra le destinazioni più competitive a livello europeo.