Nazionale

Le associazioni del turismo contestano le nuove regole Antitrust

Le associazioni del settore turismo chiedono modifiche alle linee guida Antitrust sulle recensioni online.

Le associazioni del settore travel, dell’ospitalità e dei pubblici esercizi, aderenti a Confcommercio, tra cui Fto, Federalberghi, Fiavet e Fipe, hanno espresso forti preoccupazioni riguardo alle nuove linee guida proposte dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) sulle recensioni online. Queste sigle chiedono interventi correttivi per garantire che le norme siano in linea con lo spirito della Legge sulle Piccole e Medie Imprese (Pmi).

Un punto critico evidenziato dalle associazioni è la differenziazione tra i professionisti che pubblicano recensioni dirette e le piattaforme che ospitano contenuti di terzi. Secondo le sigle, questa distinzione è priva di fondamento giuridico e crea un’asimmetria che non tiene conto delle reali esigenze dei consumatori, i quali richiedono trasparenza e affidabilità da qualsiasi sistema di recensioni.

Richiesta di regole uniformi

Le associazioni sottolineano che l’esigenza di affidabilità è la stessa per tutti gli utenti, e chiedono quindi un corpo di regole uniforme che non lasci spazio a zone franche. Inoltre, criticano la proposta dell’Agcm che prevede solo blandi obblighi di trasparenza per le recensioni “incentivate”, mentre la Legge sulle Pmi ne sancisce l’illiceità assoluta. Le pratiche manipolatorie, come sconti e promesse di utilità, alterano la spontaneità delle recensioni e devono essere vietate completamente.

Un altro aspetto controverso è rappresentato dalla possibilità di accordi tra piattaforme per lo scambio di recensioni “genuine”. Le associazioni avvertono che ciò potrebbe legittimare un mercato opaco, in contrasto con le normative vigenti. È quindi fondamentale che venga inserito un chiaro riferimento alla base giuridica per il trattamento dei dati personali, necessari per le verifiche antifrode, per evitare che le grandi aziende del web possano sfruttare la normativa sulla privacy come scusa per non implementare i controlli.

Impatto delle recensioni sul business

Le recensioni online influenzano significativamente la visibilità delle aziende, tanto quanto il contenuto stesso dei giudizi. Le associazioni richiedono che i criteri degli algoritmi utilizzati per il calcolo delle recensioni siano resi pubblici, per garantire la legalità e la dignità delle imprese. Viene ribadito che una recensione deve essere considerata lecita solo se verificata, inserita entro 30 giorni dall’esperienza reale e non superare i due anni di vita. Inoltre, si chiede di vietare i punteggi anonimi e privi di motivazione, che ostacolano il diritto di replica e di garantire canali di segnalazione immediata per la rimozione di contenuti illeciti.

Infine, Confcommercio sottolinea che le recensioni online non sono semplici commenti, ma rappresentano un driver essenziale per il business. Le recensioni non genuine, siano esse negative o positive, possono avere un impatto diretto sui bilanci aziendali, distorcendo il confronto concorrenziale. È quindi cruciale che le nuove linee guida pongano fine a queste distorsioni, garantendo un ambiente digitale sicuro per imprenditori e consumatori, in linea con la Legge 34/2026. Le associazioni avvertono che il testo attualmente in consultazione rischia di compromettere l’efficacia del provvedimento.