L’Università dell’Insubria ha partecipato dal 16 al 19 agosto 2026 al workshop internazionale Energy and Polarization Problems in Mathematics and Statistics – Part I, ospitato dalla Vanderbilt University di Nashville, negli Stati Uniti. L’incontro ha riunito ricercatori provenienti da diverse istituzioni internazionali per approfondire alcuni problemi legati alla distribuzione dei punti nello spazio.
La missione statunitense ha coinvolto docenti e ricercatori dell’ateneo con sede a Varese e Como, nell’ambito della collaborazione tra l’InsIDE Lab, diretto dal professor Raffaello Seri, e il Center for Constructive Approximation della Vanderbilt University. Il confronto scientifico si è sviluppato nell’arco di quattro giornate di lavoro, dedicate a temi che collegano matematica, statistica e applicazioni nelle scienze.
Energia e polarizzazione
Al centro del workshop sono stati posti i problemi di energia e polarizzazione. Lo studio riguarda il modo in cui i punti si distribuiscono nello spazio e si colloca all’incrocio tra teoria del potenziale, teoria dell’approssimazione e statistica. Secondo quanto riportato dall’università, questi ambiti possono avere ricadute su fisica, chimica e scienza dei materiali.
Durante i lavori sono stati affrontati anche i temi più classici della copertura e della separazione dei punti, questioni già studiate in epoche diverse da scienziati come Keplero, Gauss, Lord Kelvin e Thomson. Il programma ha però posto particolare attenzione alle configurazioni associate all’energia, interpretate come sistemi caratterizzati da forze di repulsione simili a quelle subatomiche, e ai problemi di polarizzazione.
La prossima edizione in Italia
Il percorso di collaborazione avviato negli Stati Uniti proseguirà con una seconda edizione del workshop. L’appuntamento è stato programmato tra la fine di maggio e l’inizio di giugno del 2027 e sarà ospitato direttamente dall’Università dell’Insubria.
Le sedi previste per il prossimo incontro saranno Como e Varese. L’organizzazione italiana rappresenterà la prosecuzione del confronto scientifico avviato con la Vanderbilt University e con le altre istituzioni internazionali coinvolte nella prima tappa del progetto.