Internazionale

Laporte avvisa tutti: “Con l’Argentina serve un arbitro attento”

Il difensore della Spagna accende la vigilia della finale parlando di arbitraggi. Poi elogia Messi: “Una leggenda senza tempo”.

Laporte avvisa tutti: “Con l’Argentina serve un arbitro attento”

La finale mondiale si avvicina e la tensione cresce. Spagna e Argentina sono pronte a contendersi la Coppa del Mondo, ma alla vigilia della sfida non mancano le discussioni anche fuori dal campo. A entrare nel clima della partita è stato Aymeric Laporte, che ha parlato delle caratteristiche dell’Albiceleste e del tema arbitrale.

Il difensore della Roja, intervistato da Marca, ha sottolineato come nella fase finale del torneo siano state viste alcune situazioni giudicate troppo permissive nei confronti dell’aggressività. Un messaggio chiaro alla vigilia di una partita che si preannuncia intensa e ricca di duelli.

“Non sono affatto preoccupato per l’aggressività nel calcio. Se è tollerata e l’arbitro fa il suo lavoro, non ho problemi. È vero che nelle ultime partite abbiamo visto cose che ci hanno sorpreso molto, azioni che sono state lasciate impunite. Soprattutto contro l’Argentina, una squadra che lascia molti segni. Questo non dovrebbe essere permesso nel calcio, specialmente in competizioni così importanti, perché può destabilizzare e frustrare. Fa parte del lavoro dell’arbitro controllare queste cose in modo che non vengano sfruttate. Se uno o due giocatori possono farlo, la partita diventa caotica. Dall’inizio del torneo, siamo stati una squadra abbastanza corretta in questo senso. Non andiamo in giro a colpire gli avversari o a commettere falli sconsiderati. E penso che sia quello che dobbiamo fare in questa partita. Ma è vero che dipenderà molto dall’arbitraggio”.

Laporte ha spiegato anche che l’argomento è stato affrontato all’interno dello spogliatoio spagnolo. La squadra, però, sa di non poter controllare il metro arbitrale e dovrà concentrarsi soltanto sul proprio modo di interpretare la gara: “Ne abbiamo parlato in spogliatoio. Il fatto è che non abbiamo il controllo su questo. Ci deve essere qualcuno che supervisioni queste azioni e si assicuri che si tratti di calcio e non di qualcos’altro. Che uno o due giocatori non facciano certe cose…”.

La sfida contro l’Argentina sarà anche il confronto con Lionel Messi, protagonista assoluto del torneo e alla ricerca dell’ennesimo traguardo della sua carriera. Laporte, pur da avversario, non ha nascosto l’ammirazione per il fuoriclasse argentino: “Messi? Una leggenda senza tempo. Abbiamo tutti guardato i video di Leo fin da quando eravamo bambini. A dire il vero, ho giocato molte partite contro di lui e, sfortunatamente, ho solo delle sue foto. Il suo nome compare sempre in molti momenti importanti. Anche in molti dei miei. È un calciatore incredibile. Ci siamo sempre divertiti a guardarlo giocare. Ora spero che i Mondiali non siano per lui, ma per noi”.

La Spagna vuole la Coppa, l’Argentina vuole entrare ancora una volta nella storia. E mentre il campo si prepara a decidere il vincitore, la vigilia ha già acceso il confronto.