Internazionale

La Colombia non si ferma più: Ghana k.o. 1-0 e ottavi raggiunti

Agli ottavi sarà Svizzera-Colombia

La Colombia non si ferma più: Ghana k.o. 1-0 e ottavi raggiunti

La Colombia conquista la qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale grazie alla vittoria per 1-0 contro il Ghana sul campo dell’Arrowhead Stadium di Kansas City. La formazione allenata da Nestor Lorenzo affronterà ora la Svizzera nel prossimo turno, al termine di una gara dominata per lunghi tratti ma rimasta in bilico fino al triplice fischio a causa delle numerose occasioni sprecate.

Spinta dal calore di circa trentamila tifosi vestiti di giallo, la nazionale sudamericana parte con grande intensità e trova il vantaggio già al 15′. Dopo l’infortunio del centravanti titolare Cordoba, costretto a lasciare il campo, il neoentrato Luis Suarez si rende subito protagonista confezionando un cross preciso dalla fascia. La difesa ghanese si fa sorprendere e Jhon Arias, ben appostato sul secondo palo, batte il portiere Zigi con un destro preciso che vale l’1-0.

La Colombia continua a creare occasioni per tutto il resto dell’incontro, ma manca più volte il colpo del definitivo raddoppio. Tra i protagonisti in negativo c’è Luis Diaz, autore di una prestazione brillante sul piano della manovra ma poco concreta in zona gol. L’esterno del Bayern Monaco si vede annullare una rete per posizione di fuorigioco e, poco dopo, fallisce un’altra ghiotta opportunità calciando addosso al portiere del San Gallo da distanza ravvicinata.

Nel finale arrivano altre chance per chiudere definitivamente i conti. Davinson Sanchez sfiora il bersaglio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, mentre Quintero prova la conclusione dalla distanza senza riuscire a sorprendere Zigi. Il Ghana tenta una timida reazione negli ultimi minuti, ma la difesa colombiana controlla senza particolari difficoltà. Al fischio finale può così partire la festa della Colombia, che vola meritatamente agli ottavi di finale e si prepara ora alla sfida contro la Svizzera.