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ESCLUSIVA NCS – Stellini: “Stiamo trattando con la Nazionale”

Tutte le dichiarazioni esclusive di Stellini ai nostri microfoni

ESCLUSIVA NCS – Stellini: “Stiamo trattando con la Nazionale”

Durante la trasmissione “Netweek Calcio Show“, in onda dalle 20.30 tutte le sere sul canale Il61, è intervenuto Cristian Stellini, vice allenatore e collaboratore di Antonio Conte, che ha parlato della trattativa tra il tecnico e la Nazionale e non solo.

Queste le dichiarazioni di Stellini: “Certo, è vero, le voci legate all’Italia sono forti. Stiamo parlando e restiamo in attesa di capire cosa succede. L’esperienza di Antonio in Nazionale è stata dal 2014 al 2016, esattamente 10 anni fa. Nel mezzo, abbiamo affrontato tante avventure, cambiando anche come persone. Abbiamo vissuto anni importanti con tanti club di grande livello: lo stesso Guardiola, dopo tanti anni al Manchester City, ha parlato di Nazionale. Probabilmente, dopo tanti anni, ci sono allenatori che non disdegnano ridurre il numero di ore in campo…“.

Stellini ha poi proseguito: “Differenze tra C.T. e allenatore? Si sono assottigliate, il calcio è cambiato: anni fa i giocatori avevano meno conoscenze, lavorando in modo simile con ognuno di loro. Oggi, invece, conoscono molte più cose, e ognuno ha bisogno di determinate situazioni. In questo momento, sono tante le nazionali che giocano in maniera similare ai club, basti vedere la Spagna, simile al Barcellona, o la Germania, come il Bayern Monaco“.

Oggi lo staff di un allenatore si è allargato molto” – ha concluso Stellini – “perché si va sempre più verso un calcio nuovo, completo, con tanto lavoro personalizzato. Allegri al Napoli? Il suo curriculum parla per lui, il Napoli è una squadra forte e sono certo che farà bene“. Infine, un’ultima battuta sulla Nazionale: “Ciclo di 4 anni? Oggi nel calcio quattro anni sono tanti, l’importante è che al più presto si costruisca un gruppo squadra e una mentalità. Non so quanto ci vorrà, ma certamente ci saranno degli step da fare: si dovrà lavorare giorno per giorno, senza concentrarsi troppo sul domani. Credo che, partendo dall’elezione del nuovo presidente federale, si possa aprire davvero un nuovo ciclo“.