Messi vs Bellingham. Alvarez vs Bellingham. Inghilterra-Argentina è una partita che porta con sé decenni di storia, rivalità e ricordi indelebili. Inghilterra e Argentina si ritrovano una contro l’altra in una semifinale Mondiale dal peso enorme, una sfida che va oltre il semplice risultato sportivo. Ad Atlanta, Tre Leoni e Albiceleste campione in carica si giocano l’accesso all’ultimo atto del torneo, quello del 19 luglio contro la Spagna già qualificata. Per chi uscirà sconfitto, invece, resterà la sfida per il terzo posto contro la Francia.
Poche rivalità nel calcio mondiale possono vantare una tradizione così lunga e carica di episodi simbolici. Il primo capitolo risale al 1962, con il successo argentino per 3-1 nella fase a gironi, mentre quattro anni più tardi arrivò il famoso confronto del 1966, quando l’Inghilterra vinse 1-0 nei quarti di finale sulla strada verso il suo unico titolo mondiale. Una partita rimasta nella memoria anche per gli episodi che contribuirono alla nascita dei cartellini nel calcio internazionale.
Ma sono soprattutto due gli appuntamenti che hanno alimentato la leggenda di questa sfida. Nel 1986, in Messico, l’Argentina superò gli inglesi per 2-1 grazie alla doppietta di Diego Armando Maradona: prima la celebre “Mano de Dios”, poi il gol del secolo, una giocata entrata nella storia del calcio. Un successo dal valore sportivo enorme, ma anche legato al contesto politico dopo la guerra delle Falkland/Malvinas.
Dodici anni più tardi, a Francia ’98, un altro capitolo memorabile: l’Argentina eliminò i Tre Leoni ai rigori dopo una partita ricca di emozioni, con protagonisti come Batistuta e Zanetti. Da allora ogni confronto tra queste due nazionali porta con sé il peso di una storia difficile da dimenticare.
L’Inghilterra arriva alla semifinale con il sogno di tornare in finale per la seconda volta nella sua storia. L’ultima e unica occasione risale al 1966, quando a Wembley arrivò il trionfo mondiale. Ora Kane, Bellingham e compagni vogliono regalare al Paese un nuovo appuntamento con la gloria, sulle note della tradizione musicale britannica che accompagnerà idealmente il cammino dei Tre Leoni.
Dall’altra parte c’è un’Argentina che punta a confermare il proprio ciclo vincente. La squadra di Scaloni vuole conquistare la seconda finale consecutiva e offrire a Lionel Messi l’opportunità di inseguire un altro titolo mondiale. Per la generazione della Scaloneta potrebbe essere l’ultima grande occasione, considerando l’età di molti dei protagonisti che hanno riportato l’Albiceleste sul tetto del mondo.
Il percorso delle due squadre ha generato qualche discussione: l’Argentina ha affrontato Algeria, Austria, Giordania, Capo Verde, Egitto e Svizzera, mentre l’Inghilterra ha superato Croazia, Ghana, Panama, Congo, Messico e Norvegia. Ora, però, arriva il vero banco di prova. La semifinale mette di fronte due nazionali costruite per vincere e con l’obiettivo di raggiungere la Spagna, protagonista dell’altra parte del tabellone dopo aver eliminato la Francia.
Sul piano delle formazioni, Thomas Tuchel non può ancora contare su Quansah, disponibile eventualmente soltanto per una delle due finali. Confermata quindi la coppia difensiva composta da Konsa e Guehi. Per il resto, spazio agli uomini che hanno accompagnato l’Inghilterra fino a questo punto della competizione.
Nell’Argentina, invece, Julian Alvarez si candida a partire dal primo minuto dopo il gol decisivo contro la Svizzera. L’attaccante del Manchester City potrebbe affiancare Messi, con Lautaro Martinez pronto a subentrare dalla panchina.
Il calcio d’inizio è fissato alle 21, con arbitraggio affidato a Elfath. In palio non c’è soltanto una finale: c’è un pezzo di storia.