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Argentina-Egitto, Messi sfida Salah per un posto ai quarti

Riflettori puntati su Leo e Momo, simboli di due nazionali che sognano di andare avanti nel Mondiale

Argentina-Egitto, Messi sfida Salah per un posto ai quarti

L’ottavo di finale tra Argentina ed Egitto è soprattutto la sfida tra due icone del calcio mondiale. Da una parte Lionel Messi, campione del mondo e leader dell’Albiceleste; dall’altra Mohamed Salah, punto di riferimento degli egiziani e simbolo dell’intero mondo arabo. Due mancini, entrambi numeri 10 e capitani delle rispettive nazionali, pronti a catalizzare l’attenzione di milioni di tifosi.

Se per l’Argentina il passaggio ai quarti rappresenta un traguardo quasi obbligato, l’Egitto vive invece questa sfida come un’occasione storica per continuare a sorprendere.

L’Argentina parte favorita

Ad Atlanta sono attesi circa 30 mila tifosi argentini, pronti a colorare gli spalti dello stadio coperto che ospiterà la sfida. L’entusiasmo è alto, ma nello spogliatoio nessuno vuole sottovalutare l’avversario.

A ricordarlo è stato Leandro Paredes:

«Capo Verde ci ha insegnato che non esistono partite facili.»

Sull’altra sponda, il direttore tecnico Ibrahim Hassan, fratello gemello del commissario tecnico Hossam Hassan, ha provato a caricare l’ambiente.

«Noi siamo la storia, la vita, la culla della civiltà. Se loro hanno Messi, noi abbiamo Salah.»

Anche il ct egiziano ha ribadito la volontà di affrontare la gara senza timori reverenziali.

«Rispettiamo l’Argentina, ma proveremo a imporre la nostra identità di gioco.»

Salah cerca la partita della svolta

Il Mondiale dell’attaccante egiziano non è stato finora all’altezza della sua fama. Salah ha realizzato un solo gol, su calcio di rigore contro l’Australia, aggiungendo anche due assist, ma senza mostrare la brillantezza che lo aveva reso uno degli esterni offensivi più devastanti d’Europa.

L’obiettivo personale è comunque importante: con una rete raggiungerebbe Hossam Hassan a quota 69 gol, diventando il miglior marcatore nella storia della nazionale egiziana.

Al suo fianco ci sarà Omar Marmoush, chiamato a dare maggiore imprevedibilità all’attacco africano.

Messi continua a inseguire la storia

Se Salah è alla ricerca della miglior versione di sé, Messi sembra invece attraversare un momento di straordinaria serenità.

Durante l’allenamento della vigilia ha rassicurato tutti mostrando il pollice alzato ai tantissimi giornalisti presenti. L’Argentina si affida ancora una volta al suo capitano, che continua a inseguire nuovi record.

Tra gli obiettivi c’è anche quello di avvicinare il primato di Just Fontaine, autore di 13 reti in una singola edizione del Mondiale nel 1958. Una classifica che vede tra gli inseguitori anche Kylian Mbappé ed Erling Haaland.

Messi non ha mai affrontato l’Egitto in carriera: un eventuale gol trasformerebbe gli africani nella 46ª nazionale trafitta con la maglia dell’Argentina.

Un precedente europeo

L’ultimo incrocio tra Messi e Salah risale alla Champions League 2018-19.

Nella semifinale d’andata il Barcellona si impose 3-0 sul Liverpool grazie alla doppietta dell’argentino. Al ritorno, però, i Reds firmarono una clamorosa rimonta vincendo 4-0 ad Anfield e conquistando la finale, in una partita che Salah saltò per un trauma cranico.

Stavolta il palcoscenico è il Mondiale e la posta in palio è un posto tra le migliori otto del torneo. Messi parte favorito, ma è il primo a sapere che, nel calcio, nessun pronostico è scritto prima del fischio finale.