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Alcaraz, ci siamo: Cincinnati, poi la sfida a Sinner agli US Open

Lo spagnolo accelera il recupero dal problema al polso e prepara il ritorno in campo: cresce l’attesa per un nuovo duello con Jannik

Alcaraz, ci siamo: Cincinnati, poi la sfida a Sinner agli US Open

Il conto alla rovescia è iniziato. Carlos Alcaraz è sempre più vicino al ritorno in campo e il suo nome tra gli iscritti agli US Open ha riacceso l’entusiasmo degli appassionati. A fare il giro del web è stata anche l’immagine pubblicata sui social della sua Academy, con Times Square illuminata dalla scritta: “The king is back to defend his crown”. Che fosse reale o frutto dell’intelligenza artificiale poco importa: il messaggio è arrivato forte e chiaro. Il campione spagnolo vuole tornare a difendere il titolo conquistato un anno fa.

Nel frattempo l’attesa continua a crescere anche per rivedere la sfida con Jannik Sinner. Dall’ultima finale del Masters 1000 di Montecarlo sono trascorsi oltre tre mesi, mentre Alcaraz è fermo da circa cento giorni. Un’assenza pesante che potrebbe interrompersi già nelle prossime settimane.

Cincinnati nel mirino

Gli indizi portano tutti negli Stati Uniti. Dopo aver assistito alla finale del Mondiale di calcio al MetLife Stadium, nei pressi di New York, Alcaraz potrebbe aver deciso di restare oltreoceano per completare la fase finale della riabilitazione lontano dai riflettori. Secondo l’ex tennista australiana Rennae Stubbs, oggi allenatrice di Serena Williams, il murciano avrebbe scelto di prepararsi direttamente sul cemento americano.

L’obiettivo è essere pronto per il Masters 1000 di Cincinnati, al via il 13 agosto, appuntamento che rappresenterebbe il primo torneo disputato dopo il ritiro di Barcellona, quando fu costretto a fermarsi per il dolore al polso destro. Gli esami evidenziarono una tenosinovite con interessamento della fibrocartilagine triangolare, un problema che gli ha impedito di partecipare a Roland Garros e Wimbledon.

Recupero senza forzature

Il percorso di recupero è stato lungo e meticoloso. In una prima fase Alcaraz ha dovuto indossare un tutoree allenarsi esclusivamente con il braccio sinistro. Successivamente ha ripreso a impugnare la racchetta utilizzandone una modificata, priva di corde e con parte del telaio alleggerita, così da ridurre al minimo vibrazioni e sollecitazioni sul polso.

Solo nei giorni scorsi è arrivato il via libera definitivo del medico federale spagnolo Ángel Ruiz-Cotorro, che ha autorizzato il ritorno agli allenamenti completi. Lo staff, però, continua a predicare prudenza: l’obiettivo è evitare ricadute e presentarsi nelle migliori condizioni possibili agli US Open, anche se Cincinnati rappresenterà un passaggio fondamentale per testare la condizione agonistica.

Djokovic scherza, cresce l’attesa per Sinner

A New York è già arrivato anche Novak Djokovic, deciso a ritagliarsi ancora un ruolo da protagonista in un circuito sempre più dominato da Sinner e Alcaraz.

Con il consueto sorriso, il campione serbo ha scherzato durante il podcast The Shop: «Vorrei prenderli a calci nel sedere ogni giorno. In realtà mi sembra di affrontare me stesso dieci o quindici anni fa. Sono uno stimolo continuo per migliorarmi».

Nel frattempo Alcaraz si è concesso anche qualche momento di relax sui social, scambiandosi battute con Matteo Berrettini, che sta recuperando da un problema all’anca. L’italiano aveva citato Vasco Rossi scrivendo: «Vivere è un po’ come perder tempo». Lo spagnolo ha replicato: «Sai proprio come goderti la vita», ricevendo una risposta carica di stima: «Sto cercando di imparare dal migliore».

Chi, invece, preferisce parlare soltanto sul campo è Jannik Sinner, impegnato in questi giorni a ricaricare le energie prima del ritorno sul cemento americano. Se Alcaraz rispetterà i tempi di recupero, il primo grande appuntamento della seconda parte di stagione potrebbe regalare subito un nuovo capitolo della rivalità più affascinante del tennis mondiale.