Il Pd critica l’adeguamento sismico della scuola Falcone e Borsellino

Il Partito Democratico esprime dubbi sull'approvazione del progetto di adeguamento sismico della scuola dell'infanzia.

Il Partito Democratico di Rieti ha espresso forti perplessità in merito all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia “Falcone e Borsellino” di piazza Tevere. Secondo il partito, questa scelta dell’Amministrazione non sarebbe lungimirante.

“C’è chi canta vittoria per l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia “Falcone e Borsellino”. Tuttavia, a dieci anni dal sisma, parliamo ancora di una primissima fase della progettazione tecnica”, hanno dichiarato i rappresentanti del Pd. L’approvazione di un semplice progetto di fattibilità, secondo loro, rischia di apparire come una mera operazione di facciata pre-elettorale.

Critiche sui costi e sull’efficacia

Il partito ha messo in evidenza le forti perplessità riguardo ai costi e all’efficacia dell’intervento, che prevede un investimento di ben 8 milioni di euro. “Di fronte a cifre simili, sarebbe stato logico e lungimirante procedere con la demolizione e la ricostruzione ex novo dell’edificio, azzerando ogni rischio futuro”, hanno aggiunto.

Inoltre, i rappresentanti del Pd hanno sottolineato che l’adeguamento sismico è una scelta comprensibile per strutture storiche o sottoposte a vincoli architettonici. Tuttavia, nel caso della scuola “Falcone e Borsellino”, data l’entità dei fondi a disposizione, sarebbe stato opportuno interrogarsi su un modello diverso. “Avevamo chiesto con forza di investire sulla costruzione di ‘buone scuole’: luoghi sicuri, moderni e ripensati per il futuro dei nostri figli”, hanno affermato.

Una scelta strategica errata

Nonostante il Pd riconosca che, seppur lentamente, qualcosa si muove, ritiene che la scelta di adeguare la scuola anziché ricostruirla interamente rappresenti un grave errore strategico e politico. “Questa decisione è priva di lungimiranza e non tiene conto delle reali necessità di sicurezza e funzionalità per gli spazi scolastici”, concludono i rappresentanti del partito.