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Cinque alimenti che possono cambiare l’odore del sudore

Aglio, cipolla, spezie, crucifere e bevande stimolanti possono influire sulla fragranza cutanea.

Un odore del sudore più intenso del solito può comparire anche quando l’igiene personale è accurata. In alcuni casi, a incidere è l’alimentazione. Il sudore, infatti, è quasi del tutto inodore quando viene prodotto; l’aroma caratteristico si forma soprattutto quando i batteri normalmente presenti sulla pelle scompongono le sostanze rilasciate dalle ghiandole apocrine. In altri casi, invece, attraverso i pori vengono eliminate molecole aromatiche derivate dagli alimenti.

Il ruolo della digestione

Durante la digestione, il metabolismo trasforma i nutrienti in molecole più semplici. Alcuni composti volatili possono entrare nel sangue e raggiungere i polmoni e la pelle, per poi essere eliminati con la respirazione e la traspirazione. Gli alimenti ricchi di composti solforati o caratterizzati dalla presenza di grassi e proteine possono modificare la composizione delle secrezioni cutanee. I microrganismi sulla superficie della pelle metabolizzano queste sostanze e producono molecole dall’odore più pungente, percepibili nelle ore successive al pasto.

Tra gli alimenti più spesso associati a questo fenomeno ci sono aglio e cipolla. Le sostanze solforate che contengono vengono trasformate dal fegato in molecole volatili, capaci di restare nel sangue e di influenzare l’odore della traspirazione anche fino a un giorno dopo il consumo.

Anche la carne rossa può contribuire a rendere più marcato l’aroma corporeo. La digestione di proteine e grassi animali produce residui metabolici che possono modificare la composizione delle secrezioni e fornire ai batteri cutanei sostanze da trasformare in composti dall’odore più forte.

Spezie, crucifere, alcol e caffè

Un possibile effetto può essere legato anche alle spezie intense, come cumino e curry. I loro oli essenziali aromatici possono essere eliminati gradualmente attraverso la pelle durante la sudorazione. Tra gli ortaggi coinvolti rientrano invece broccoli, cavolfiori e cavoli di Bruxelles, appartenenti alla famiglia delle crocifere e ricchi di zolfo. La trasformazione di questo elemento in sottoprodotti può rendere la traspirazione più acre, pur trattandosi di alimenti preziosi dal punto di vista nutrizionale.

Alcol e caffè agiscono con modalità diverse. L’alcol viene trasformato in acetato e in parte eliminato attraverso la pelle, mentre la caffeina può stimolare le ghiandole sudoripare, aumentando la quantità di liquido prodotto e rendendo più evidente l’odore.

Non è necessario eliminare completamente questi alimenti dalla dieta. Se si nota una correlazione con uno specifico cibo, una possibilità è ridurne la frequenza di consumo e osservare se il fenomeno si attenua. Bere acqua in quantità adeguata favorisce il lavoro dei reni e può contribuire a diluire la concentrazione dei composti volatili eliminati con la traspirazione.

Anche l’abbigliamento può avere un ruolo: tessuti naturali come cotone e lino facilitano l’evaporazione del liquido e possono limitare la proliferazione batterica. Se l’odore o la consistenza della sudorazione cambiano improvvisamente senza un legame evidente con l’alimentazione, è consigliabile parlarne con il medico di medicina generale per valutare eventuali variazioni ormonali o metaboliche.