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Vigilanza europea, Crosetto (FdI-ECR): “Nessun trasferimento immediato di competenze a ESMA”

Dal dialogo tra il rappresentante italiano e il ministro irlandese Harris emerge la linea della gradualità per tutelare la competitività dei mercati

Vigilanza europea, Crosetto (FdI-ECR): “Nessun trasferimento immediato di competenze a ESMA”

Nella giornata di mercoledì 15 luglio 2026, a Bruxelles, si è tenuto un importante confronto a margine del Dialogo economico. L’esponente politico piemontese Giovanni Crosetto (FdI-ECR), eurodeputato di Fratelli d’Italia e vicecoordinatore del Gruppo ECR in Commissione ECON, ha incontrato Simon Harris, presidente dell’ECOFIN, Tánaiste e ministro delle Finanze dell’Irlanda. Al centro del colloquio vi è stato il futuro della vigilanza finanziaria europea e il ruolo dell’autorità di controllo dei mercati.

Il nodo del Market Infrastructure Package

Il fulcro del dibattito si concentra sul Market Infrastructure Package, un dossier cruciale per il quale il rappresentante italiano ricopre il ruolo di shadow rapporteur. La proposta originaria della Commissione europea prevede già un incremento dei poteri dell’ESMA. Tuttavia, alcune proposte di modifica puntano a un accentramento ancora maggiore, che includerebbe la supervisione diretta sui grandi gestori patrimoniali.

La posizione italiana sulla gradualità

Durante il suo intervento, il relatore italiano ha espresso forti riserve su un’accelerazione improvvisa, sottolineando l’importanza delle autorità nazionali competenti. Il politico ha dichiarato:

“Oggi ho posto al Ministro irlandese una questione centrale nel negoziato sul Market Infrastructure Package, il dossier sul quale presenteremo i nostri emendamenti in qualità di shadow rapporteur. La proposta della Commissione europea prevede già un aumento significativo dei poteri e delle responsabilità di ESMA. Alcuni emendamenti vorrebbero spingersi ancora oltre, attribuendo all’Autorità nuove competenze, come la supervisione diretta dei grandi gestori patrimoniali. Nel mio intervento ho ribadito la necessità di procedere con gradualità. Fino a quando ESMA non avrà sviluppato le competenze, le strutture e le risorse umane necessarie, il ruolo delle autorità nazionali competenti dovrà rimanere centrale. È una condizione essenziale per garantire una supervisione efficace, contenere i costi e tutelare la competitività dei mercati europei. Ho quindi chiesto al Ministro se, a suo giudizio, ESMA sia già pronta ad assumere queste nuove responsabilità o se sia più opportuno arrivarci attraverso un percorso graduale.”

La risposta del ministro Simon Harris

Il rappresentante del governo di Dublino ha accolto le argomentazioni presentate, confermando che l’evoluzione della struttura di vigilanza non avverrà in modo repentino. La valutazione sui nuovi compiti richiederà analisi dettagliate basate su costi e benefici effettivi. Il politico di Fratelli d’Italia ha poi riferito l’esito del chiarimento:

“Nella sua risposta, il Ministro ha riconosciuto la fondatezza delle questioni sollevate e ha chiarito che non ci sarà un unico e immediato trasferimento di competenze verso ESMA. L’Autorità avrà bisogno di tempo e ogni nuova attribuzione dovrà essere valutata con attenzione, considerando il valore aggiunto, i costi, la proporzionalità e l’effettiva utilità dell’intervento. Il Ministro ha inoltre richiamato la necessità, emersa anche in sede ECOFIN, di raggiungere un “compromesso ambizioso” capace di tenere insieme le diverse posizioni.”