Nazionale

Valditara contestato al Passaggi Festival di Fano replica: “Come squadristi”

Scivolone storico sull'architettura romana per il titolare dell'Istruzione, che attacca i manifestanti in piazza e difende le riforme della scuola

Valditara contestato al Passaggi Festival di Fano replica: “Come squadristi”

Doveva essere un incontro dedicato alla scuola, al merito e alle riforme del sistema educativo.

Si è trasformato invece in uno degli appuntamenti più discussi dell’edizione 2026 del Passaggi Festival a Fano, nelle Marche.

Protagonista il ministro dell’Istruzione e del Merito (quota Lega ed ex An), Giuseppe Valditara, accolto da contestazioni in piazza e finito al centro delle polemiche anche per una gaffe storica durante il suo intervento.

Che giornata per il Ministro a Fano

L’incontro, organizzato per presentare il volume del ministro, si è svolto in un clima di forte tensione.

In Piazza XX Settembre una cinquantina di manifestanti appartenenti alla Rete Italiana Pace e Disarmo hanno protestato con cartelli e slogan contro le politiche del Governo, in particolare sulle spese militari e sul ruolo della scuola nell’educazione alla pace.

Dal palco Valditara ha risposto duramente alle contestazioni, definendo i manifestanti “squadristi” e sostenendo che i loro metodi ricordassero quelli di “novant’anni fa”.

Parole che hanno alimentato ulteriormente il dibattito politico, dividendo l’opinione pubblica tra chi ha difeso il diritto del ministro di intervenire senza interruzioni e chi ha giudicato eccessive le sue dichiarazioni.

A far discutere è stata anche una svista storica.

Una giornata dimenticare, la gaffe su Vitruvio

Nel corso dell’intervento Valditara ha infatti citato Marco Vitruvio Pollione, legato alla tradizione storica di Fano per la celebre Basilica descritta nel De Architectura, definendo però l’edificio una “cattedrale”.

Un errore che non è passato inosservato in una città che rivendica con orgoglio il proprio legame con l’architetto romano e che in poche ore ha alimentato ironie e commenti sui social network.

Al centro dell’incontro, comunque, sono rimasti i temi della scuola.

Il ministro ha ribadito la centralità del “merito” come strumento di mobilità sociale, difendendo le riforme avviate proprio dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Tra queste, il percorso sperimentale della filiera tecnico-professionale “4+2”, pensato per favorire un ingresso più rapido nel mondo del lavoro, e la proposta di vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni, misura che Valditara considera necessaria per tutelare lo sviluppo dei più giovani.

Istruzione e scuola, tema di scontro costante

L’appuntamento fanese conferma come il tema dell’istruzione continui a rappresentare uno dei terreni di maggiore confronto politico.

Tra contestazioni, dichiarazioni destinate a far discutere e una gaffe che ha rapidamente fatto il giro del web, la presenza del ministro al Passaggi Festival ha finito per catalizzare l’attenzione ben oltre i contenuti del libro presentato.