Piemonte

La Regione Piemonte evita il blocco dei diesel euro 5: è la prima tra quelle del Bacino Padano

E’ la prima regione in Italia a cancellare il blocco strutturale nei mesi da ottobre ad aprile, nell’area metropolitana di Torino e a Novara

La Regione Piemonte evita il blocco dei diesel euro 5: è la prima tra quelle del Bacino Padano

Via libera al piano aria: il Piemonte evita lo stop ai diesel Euro 5 con nuove misure anti smog.

Nuove misure anti smog

E’ la prima regione in Italia a cancellare il blocco strutturale nei mesi da ottobre ad aprile, nell’area metropolitana di Torino e a Novara. Il blocco sarebbe scattato in assenza di misure compensative che la Regione Piemonte ha invece individuato grazie al lavoro della Struttura speciale avviata lo scorso anno e composta dalle direzioni regionali interessate, Arpa, Ires, Province e Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino e del Piemonte Orientale, enti di formazione e ricerca universitaria.

Oggi l’annuncio del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati: “Siamo la prima Regione tra quelle del Bacino Padano che centra questo obiettivo e riesce a coniugare il rispetto dei parametri emissivi stabiliti dall’Europa con azioni sostenibili e senza penalizzare famiglie e imprese. – commentano Cirio e Marnati – La nostra strategia, scientifica e validata, punta su innovazione, tecnologia, incentivi e ricerca: dall’utilizzo dei carburanti rinnovabili alle nuove sperimentazioni per l’abbattimento degli inquinanti, fino agli interventi sul riscaldamento domestico e alla mobilità sostenibile. È un approccio concreto che mette insieme tutela della salute, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio”.

La Regione incentiva, con una misura da 14 milioni di euro, l’uso dei biocarburanti HVO sui mezzi del trasporto pubblico e per le auto private Diesel Euro 5 e 6 (oltre 300 mila veicoli potenziali, di cui 270 mila auto private) prevedendo un incentivo annuo tra i 50 e i 100 euro sul prezzo del carburante grazie all’uso di carte bio-carburante.

Altri 44 milioni sono destinati a diversi bandi che hanno il comune obiettivo di rendere le città più pulite e più sostenibili. Si tratta in particolare di 14 milioni assegnati alla Regione dal Ministero dell’Ambiente e di 30 milioni di fondi Fesr, che in linea con un utilizzo innovativo e trasversale delle risorse europee avviato da questa amministrazione regionale, vengono destinati a misure a favore per la qualità dell’aria. In particolare sono previste misure di promozione del car sharing, incentivi per l’uso della bicicletta o dei mezzi pubblici nei tragitti casa-lavoro e per la realizzazione di velostazioni, sicure e protette dagli agenti atmosferici.

Altri 11,5 milioni di euro saranno destinati all’applicazione dell’intelligenza artificiale ai sistemi di infomobilità, per la gestione del traffico in tempo reale e la modulazione dinamica dei limiti di velocità per migliorare la fluidità dei flussi, riducendo emissioni e incidenti. Le sperimentazioni partiranno nell’area urbana di Torino in autunno.

Il commento di Molinari

L’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e segretario regionale in Piemonte, commenta a caldo le decisioni della Regione, ricordando i termini della vicenda: “Lo scorso anno, grazie ad un emendamento della Lega a mia prima firma inserito nel Decreto Infrastrutture, riuscimmo a rinviare il blocco di un anno, escludendo peraltro già allora i comuni al di sotto dei 100.000 abitanti. Ora, grazie all’incessante lavoro su questo fronte della Lega in Regione Piemonte, è possibile cancellare in maniera definitiva un provvedimento iniquo, che sarebbe andato a scapito delle fasce più deboli della popolazione, per le quali acquistare una nuova auto da 30 o 40 mila euro non è certamente un’opzione percorribile”.

“Aggiungo peraltro che il Piano della Qualità dell’Aria della Regione Piemonte presenta altre novità apprezzabili, in termini di incentivi e agevolazioni sul fronte dell’agricoltura, degli impianti a biomassa e del trasporto pubblico. – continua  – Ecco la dimostrazione di come lavora la Lega, con una politica delle soluzioni praticabili, e non dei divieti che ricadono sulle spalle dei cittadini più deboli”.