“Un cambio del tempo, come è previsto dal 2 luglio in poi, può portare anche alla comparsa di fenomeni intensi, temporali, forti, con grandine, con colpi di vento”
Sabato 27 giugno 2026, il continente europeo affronta una fase di trasformazione climatica evidente, caratterizzata da temperature eccezionali. In Gran Bretagna la colonnina di mercurio ha registrato per la prima volta nel mese di giugno la soglia dei 37 gradi, scenario accompagnato da un incremento dei decessi collegati alle condizioni atmosferiche. La situazione di criticità ha toccato anche la Francia, nello specifico la città di Marsiglia, dove un minore è stato rinvenuto privo di vita all’interno di un veicolo privato.
L’ondata di calore si sviluppa su un vasto quadrante geografico compreso tra la Spagna e la Germania, investendo in modo significativo anche il Belgio, con ripercussioni dirette sui centri urbani e sulla gestione della sicurezza pubblica.
Misure di prevenzione nelle città italiane e bollini rossi
In Italia, la Protezione Civile ha disposto l’attivazione di presidi di monitoraggio specifici all’interno delle aree metropolitane di Milano e Roma. Nella capitale le autorità hanno provveduto all’installazione di sistemi di nebulizzazione dell’acqua tra il Colosseo e l’area archeologica dei Fori Imperiali per garantire refrigerio ai turisti.
“L’alta pressione ha creato una massa d’aria molto calda e molto umida”, spiegano i tecnici del settore meteorologico.
Le previsioni indicano per la giornata di domani un incremento a 18 centri urbani contrassegnati dal bollino rosso, affiancati da aree in codice arancione, a conferma di un fenomeno atmosferico in ulteriore espansione sul territorio nazionale.
Picchi termici nelle regioni e rischio di fenomeni intensi
I valori termici più elevati si registrano attualmente in Emilia-Romagna, a Firenze e nella provincia di Foggia, con rilevamenti stabili sopra i 37-38 gradi. Gli esperti prevedono il picco massimo della stabilità atmosferica tra domenica e lunedì, mentre una prima flessione termica è attesa a partire da lunedì, con un progressivo ritorno alle medie stagionali entro mercoledì e giovedì, quando le massime si attesteranno intorno ai 33-34 gradi.
La criticità permane elevata nelle regioni meridionali, in particolare in Sicilia, dove si verificano già isolati temporali termici nell’area dell’Etna e nel catanese. L’accumulo di energia termica fa temere un peggioramento delle condizioni di sicurezza.