Nazionale

TARI, 90 giorni per dichiarazioni e modifiche

Il decreto sul federalismo aggiorna scadenze, tariffe e multe: nuove regole operative dal 2027.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto il Decreto Legislativo n. 147/2026, dedicato alle disposizioni sui tributi regionali e locali e sul federalismo fiscale regionale. Tra le misure previste dal provvedimento rientra l’articolo 28, che interviene sulla tariffa sui rifiuti e introduce novità per la TARI.

La principale modifica riguarda i tempi per la presentazione della dichiarazione. I soggetti passivi dovranno trasmetterla entro 90 giorni dall’inizio del possesso o della detenzione di locali o aree soggetti al tributo. Lo stesso termine si applica anche quando intervengono variazioni che possono determinare un diverso importo della tariffa.

Nuovi termini per la dichiarazione

La dichiarazione deve essere presentata al Comune oppure al gestore del servizio rifiuti, entro 90 giorni dalla data di inizio del possesso o della detenzione. Una volta trasmessa, produce effetti anche per gli anni successivi, a meno che non si verifichino nuove circostanze in grado di modificare l’ammontare della TARI dovuta.

In caso di variazioni, la comunicazione deve essere effettuata entro 90 giorni dalla data in cui si sono verificate. Il decreto richiama, per la riduzione dei termini dichiarativi, la delibera ARERA n. 15/2022.

Il provvedimento interviene anche sulla componente tariffaria legata alla quantità di rifiuti conferiti. Le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani e li conferiscono, in tutto o in parte, al di fuori del servizio pubblico possono essere escluse dal pagamento di questa componente, a condizione che dimostrino di averli avviati al riciclo o al recupero. La prova deve risultare da un’attestazione rilasciata dal soggetto che svolge l’attività di riciclo o recupero.

Le stesse utenze devono scegliere se avvalersi del gestore del servizio pubblico oppure ricorrere al mercato per un periodo non inferiore a due anni. La scelta va comunicata al Comune, o al gestore del servizio in caso di tariffa corrispettiva, entro il 30 giugno di ciascun anno. Gli effetti decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Le sanzioni dal 2027

Il decreto stabilisce inoltre nuove sanzioni per le violazioni relative alla dichiarazione TARI. In base all’articolo 12, comma 6, l’omessa presentazione comporterà una sanzione amministrativa pari al 100% del tributo non versato, con un importo minimo di 50 euro.

Per la dichiarazione infedele è prevista invece una sanzione pari al 40% del tributo non versato, anche in questo caso con un minimo di 50 euro. Le nuove disposizioni si applicheranno alle violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2027.

Per le violazioni dichiarative commesse entro il 31 dicembre 2026 resteranno applicabili le regole precedenti. L’omessa dichiarazione è punita con una sanzione compresa tra il 100% e il 200% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. In caso di dichiarazione infedele, la sanzione varia invece dal 50% al 100% del tributo non versato, sempre con un minimo di 50 euro.