Il 15 luglio 2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 8 luglio 2026, n. 125, che apporta modifiche significative all’intesa del 1986 tra il Governo italiano e le Assemblee di Dio in Italia (ADI). Questa legge, che modifica la Legge 22 novembre 1988, n. 517, introduce nuovi criteri per la ripartizione della quota dell’8 per mille dell’IRPEF destinata alle ADI, a partire dal periodo d’imposta in corso.
Le principali novità riguardano due aspetti fondamentali: il criterio di ripartizione delle somme non espresse dai contribuenti e un ampliamento delle finalità di utilizzo dei fondi. In particolare, le finalità dei fondi sono state ampliate per includere “interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero”, rispetto alla precedente formulazione che si limitava a “interventi sociali ed umanitari anche a favore di Paesi del terzo mondo”.
Un altro cambiamento significativo è la modifica nel riparto delle scelte non espresse. In passato, le ADI rinunciavano automaticamente a favore dello Stato per le somme non attribuite. Con la nuova legge, queste somme verranno redistribuite proporzionalmente in base alle scelte espresse dai contribuenti, in modo simile a quanto avviene per altre confessioni religiose.
Per quanto riguarda la gestione pratica, non sono richiesti adempimenti aggiuntivi sui modelli CU, 730 o Redditi, poiché la sezione dedicata all’otto per mille rimane invariata nella forma. Tuttavia, cambia l’informativa per i contribuenti: chi non esprime alcuna scelta non contribuirà più a far rimanere la quota potenziale delle ADI allo Stato, ma parteciperà a una redistribuzione proporzionale tra i beneficiari già scelti da altri contribuenti.
Inoltre, sono stati pubblicati i dati aggiornati delle erogazioni dell’otto per mille dell’IRPEF per l’anno 2026, basati sulle scelte effettuate dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2023. Questi dati sono disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze e includono anche informazioni provvisorie per gli anni d’imposta 2023 e 2024.
In conclusione, le modifiche introdotte dalla Legge 125/2026 rappresentano un passo importante per le Assemblee di Dio in Italia, ampliando le loro possibilità di intervento e modificando il modo in cui vengono gestite le quote dell’8 per mille.