Leonardo Maria Del Vecchio lascerà gli incarichi dirigenziali in EssilorLuxottica. Il figlio ed erede del fondatore del gruppo dell’occhialeria ha comunicato la decisione con una lettera indirizzata al consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato Francesco Milleri, resa parzialmente nota dal quotidiano economico MF-Milano Finanza.
La comunicazione è arrivata nella giornata di lunedì 24 agosto, mentre le dimissioni diventeranno effettive il 31 agosto. L’uscita dagli incarichi operativi non comporterà però l’abbandono della società: Del Vecchio continuerà a esercitare i propri diritti come azionista. La holding di famiglia, Dolfin, detiene infatti il 32,4% di EssilorLuxottica, gruppo che registra ricavi superiori ai 28 miliardi di euro.
Le divergenze sulla gestione
Alla base della scelta ci sarebbero divergenze con Milleri, che ricopre i ruoli di amministratore delegato e presidente della società. Nella lettera, secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Del Vecchio ha criticato un modello di gestione giudicato distante e impersonale, sostenendo che nel gruppo si sarebbe indebolito il rapporto con le persone che vi lavorano.
Del Vecchio ha spiegato di avere continuato a parlare con i dipendenti, come faceva quando ricopriva il ruolo di store manager. Nella sua valutazione, l’entusiasmo e il senso di appartenenza non sarebbero più quelli del passato e la distanza tra il vertice e il personale sarebbe diventata percepibile. Secondo il manager, le persone comprenderebbero questi cambiamenti prima ancora dei mercati.
Il richiamo all’eredità del fondatore
Nella lettera, Del Vecchio ha collegato le sue critiche al modo in cui il padre, fondatore di Luxottica, aveva costruito l’azienda. A suo giudizio, la richiesta di lealtà, sacrificio e appartenenza ai dipendenti doveva essere accompagnata dalla disponibilità del vertice a riconoscere e sostenere le persone anche nei momenti difficili.
Il manager ha inoltre contestato una gestione nella quale i dipendenti verrebbero messi al centro quando l’azienda presenta i risultati, ma lasciati ai margini quando diventano scomodi. Da qui la conclusione che l’attuale realtà non corrisponderebbe alla Luxottica nella quale è cresciuto né a quella che ricordava accanto al padre.
Le dimissioni riguardano dunque gli incarichi dirigenziali e non la partecipazione azionaria. Attraverso Dolfin, Leonardo Maria Del Vecchio manterrà una posizione rilevante nell’azionariato di EssilorLuxottica, pur senza proseguire il lavoro all’interno della struttura manageriale del gruppo.