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Incentivo per stabilizzazioni lavorative: ecco chi può beneficiarne

Scopri i requisiti e le modalità per accedere all'incentivo per stabilizzazioni.

Dal 1 agosto 2026, entrerà in vigore un nuovo incentivo per la stabilizzazione dei contratti di lavoro a tempo determinato, come chiarito dalla Circolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026. Questo provvedimento, parte del D.L. 62/2026, prevede l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali datoriali, esclusi i premi INAIL, per un massimo di 24 mesi e fino a un limite di 500 euro mensili per lavoratore.

Il beneficio è destinato ai giovani che, alla data della trasformazione del contratto, non abbiano compiuto 35 anni e che non abbiano mai avuto un’occupazione a tempo indeterminato. È importante notare che il contratto a termine da trasformare deve essere stato stipulato entro il 30 aprile 2026 e avere una durata non superiore a 12 mesi.

Requisiti e esclusioni

Non tutti i precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono considerati ostativi. La circolare specifica che non sono ostativi i periodi di apprendistato, i contratti intermittenti a tempo indeterminato e i rapporti di lavoro domestico. Tuttavia, un precedente contratto a tempo indeterminato in somministrazione o un’assunzione conclusasi per dimissioni o mancato superamento del periodo di prova sono considerati ostativi.

Inoltre, le trasformazioni riguardanti lavoro domestico, apprendistato e contratti intermittenti non sono ammesse. È escluso anche il personale con qualifica dirigenziale.

Divieti di licenziamento e incremento occupazionale

Il diritto all’esonero contributivo decade se il datore di lavoro effettua licenziamenti individuali o collettivi nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti la trasformazione, o se licenzia, nei sei mesi successivi, il lavoratore stabilizzato o un collega con pari qualifica. Tuttavia, i licenziamenti per sopravvenuta inidoneità al lavoro non sono considerati ostativi.

Per poter beneficiare dell’incentivo, è necessario dimostrare un incremento netto dell’organico rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, calcolato in Unità di Lavoro Annuo (ULA). Il calcolo deve essere effettuato su base di “impresa unica”, includendo le società controllate o collegate.

È fondamentale rispettare le scadenze per la presentazione della domanda di sgravio contributivo e scaricare la checklist operativa in formato PDF per una corretta gestione della procedura.