Il GSE ha avviato dal 21 luglio le comunicazioni di conferma per l’accesso all’agevolazione dell’iperammortamento, parte del nuovo Piano Transizione 5.0, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Le imprese devono seguire una specifica procedura per inviare tali comunicazioni.
Per accedere all’iperammortamento, è necessario trasmettere una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva interessata. Successivamente, per ogni comunicazione preventiva, va inviata la relativa conferma dell’investimento. Questa comunicazione deve essere inviata entro 60 giorni dalla conferma dell’accettazione.
Al completamento degli investimenti, l’impresa dovrà inviare comunicazioni di completamento riferite a uno o più beni oggetto della comunicazione di conferma. La piattaforma GSE per l’invio delle comunicazioni preventive è stata aperta il 12 giugno, e le imprese che hanno ricevuto esito positivo sulla comunicazione preventiva possono ora trasmettere le comunicazioni di conferma entro 60 giorni.
Inoltre, è prevista una terza tipologia di comunicazione, da inviare al completamento degli investimenti e all’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale, entro il 15 novembre 2028. Un successivo decreto del MIMIT annuncerà i termini di apertura della piattaforma per le comunicazioni di completamento.
Procedura per l’invio delle comunicazioni di conferma
La trasmissione della comunicazione di conferma avviene attraverso l’area clienti del portale GSE, accessibile tramite SPID. È fondamentale utilizzare i modelli e le istruzioni di compilazione disponibili sul sito. Con la comunicazione di conferma, è necessario inviare anche l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto, utile al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato, e gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili.
La comunicazione di conferma deve essere trasmessa entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo della comunicazione preventiva e non può riguardare investimenti relativi a beni diversi o importi superiori a quelli indicati nella comunicazione preventiva.
Per ulteriori dettagli, si consiglia di consultare la Guida operativa all’Iperammortamento 2026 e altri strumenti utili per le piccole imprese.