Nazionale

Guida alla Cedolare Secca: Scadenze e Aliquote 2026

Scopri le aliquote e le scadenze per la cedolare secca nel 2026.

La cedolare secca rappresenta un regime fiscale facoltativo che consente di sostituire l’Irpef, le addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sui canoni di locazione con un’unica imposta fissata al 21%. In alcuni casi, come per i contratti di locazione concordati, l’aliquota può scendere al 10%. Questo articolo offre una guida dettagliata sulle scadenze e le modalità di applicazione della cedolare secca per il 2026.

Per avvalersi della cedolare secca, è necessario compilare il modello RLI al momento della registrazione del contratto di locazione o nelle annualità successive. È fondamentale essere a conoscenza delle scadenze e delle aliquote applicabili, che possono variare a seconda della tipologia di contratto e della località.

Aliquote e Scadenze

Le aliquote applicabili sono le seguenti: 21% per i canoni liberi e per il primo immobile in locazione breve; 10% per i contratti concordati in comuni ad alta tensione abitativa, come Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino; 26% per il secondo immobile destinato a locazione breve. È importante tenere presente anche le finestre di 30 giorni per l’opzione, la conferma in proroga e la revoca, che consentono di gestire le scadenze in modo efficace.

Chi può optare per la Cedolare Secca

Possono optare per la cedolare secca i proprietari di immobili che intendono affittare a canone libero o concordato. È consigliabile consultare la check list disponibile per verificare i requisiti e le modalità di adesione. Inoltre, per chi gestisce locazioni brevi, ci sono novità importanti da considerare nel 2026.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, è possibile seguire il Dossier Locazioni immobili 2026 e il Dossier Cedolare secca 2026, che offrono approfondimenti utili per la gestione dei contratti di locazione.