La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che la regolarità contributiva non si limita al pagamento dei contributi, ma richiede anche il rispetto degli obblighi dichiarativi. Questo è emerso dall’ordinanza n. 21362 del 23 giugno 2026, che ha affrontato il tema della trasmissione dei modelli UNIEMENS e la loro importanza per l’accesso ai benefici normativi e contributivi.
Il caso in questione riguardava una società che, a seguito di un avviso di addebito dell’INPS nel gennaio 2020, si era vista contestare la mancata trasmissione dei modelli UNIEMENS per diversi mesi nel 2017 e 2018. Nonostante la società avesse versato i contributi, la Corte d’Appello di Milano aveva inizialmente accolto l’opposizione della società, ritenendo che il ritardo nella trasmissione fosse un inadempimento meramente formale.
Tuttavia, l’INPS ha presentato ricorso per cassazione, sostenendo che la mancata trasmissione delle comunicazioni UNIEMENS costituisse una violazione sostanziale. La Cassazione ha accolto il ricorso, sottolineando che la regolarità contributiva implica non solo il pagamento delle somme dovute, ma anche la corretta e tempestiva trasmissione delle comunicazioni obbligatorie.
Il quadro normativo e la decisione della Cassazione
Il quadro normativo di riferimento è stabilito dall’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296 del 2006, che subordina l’accesso ai benefici normativi e contributivi al possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e all’assenza di violazioni nelle materie di lavoro e sicurezza. La disciplina di dettaglio è fornita dal D.M. 30 gennaio 2015, che prevede che in caso di irregolarità riscontrata, l’INPS deve invitare alla regolarizzazione entro quindici giorni.
Nel caso specifico, la Corte ha evidenziato che la società non aveva trasmesso le comunicazioni nemmeno entro il termine concesso per la regolarizzazione. La Cassazione ha quindi ribadito che l’invio corretto e tempestivo dei modelli UNIEMENS è essenziale per consentire all’INPS di verificare la correttezza dei versamenti effettuati. Senza queste comunicazioni, l’INPS non può esercitare il controllo richiesto dalla legge, e ciò integra una irregolarità sostanziale, non meramente formale.
Implicazioni per le aziende
Questa decisione ha importanti implicazioni per le aziende, poiché sottolinea che il rispetto degli obblighi dichiarativi è cruciale per mantenere la regolarità contributiva e accedere ai benefici previsti. Le aziende devono prestare attenzione non solo al pagamento dei contributi, ma anche alla tempestiva trasmissione dei modelli UNIEMENS, per evitare sanzioni e la perdita di sgravi contributivi.
In conclusione, la regolarità contributiva è un concetto ampio che richiede un’attenzione costante da parte delle aziende. La Cassazione ha chiarito che la mancata trasmissione dei modelli UNIEMENS può compromettere l’accesso ai benefici normativi, rendendo necessaria una gestione accurata e tempestiva degli adempimenti burocratici.