Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente introdotto il decreto direttoriale n. 211 del 4 maggio 2026, che stabilisce le modalità operative per l’erogazione del Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale (FPCRP). Questo fondo, con un budget di 50 milioni di euro, è destinato a disoccupati e cassaintegrati, offrendo loro l’opportunità di accedere a corsi di formazione professionale regionali.
Il provvedimento prevede un bonus economico per i lavoratori che superano l’esame finale dei corsi, con un valore base di 250 euro, che può arrivare fino a 650 euro per i genitori. Ma chi ha diritto a questo bonus? Le categorie ammesse includono i lavoratori beneficiari di integrazione salariale con una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% e i percettori di NASpI.
Il bonus è disponibile per diversi tipi di corsi, tra cui aggiornamenti su settori strategici come le tecnologie e la transizione ecologica, con una durata massima di 60 ore. Inoltre, sono previsti corsi di aggiornamento fino a 150 ore e di riqualificazione da 151 a 600 ore per i beneficiari di ammortizzatori sociali, escludendo però i beneficiari di Assegno di ricollocazione CIGS.
Dettagli sul bonus per genitori
Per i lavoratori con figli, il bonus deve essere obbligatoriamente previsto dalle Regioni, a meno che non esistano già misure equivalenti di sostegno alla genitorialità. Le Regioni possono scegliere tra due criteri di assegnazione: la soglia ISEE del genitore richiedente o il numero di figli. In quest’ultimo caso, è prevista una maggiorazione di 100 euro per ogni figlio sotto i 10 anni, fino a un massimo di 650 euro. Ad esempio, un genitore con due figli under 10 che supera l’esame finale di un percorso di riqualificazione riceverà 450 euro (250 euro base più 200 euro per i due figli).
Procedure regionali e attuazione
Le Regioni che non hanno ancora integrato le risorse FPCRP nel proprio Piano di attuazione regionale devono adottare un piano specifico per la programmazione. Il Ministero del Lavoro valuterà la coerenza del piano entro 30 giorni dalla ricezione. Una volta approvato, l’intero ammontare sarà erogato alla Regione, che dovrà presentare una relazione finale sulle attività svolte.
Queste misure rappresentano un’importante opportunità per i lavoratori in difficoltà, permettendo loro di acquisire nuove competenze e migliorare la propria posizione nel mercato del lavoro.