Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha recentemente fornito chiarimenti riguardo alla figura del dominus nel contesto dei tirocini professionali, specificando che un professionista iscritto all’Albo può svolgere tale funzione anche se è dipendente a tempo pieno di un’azienda privata.
La questione è emersa in seguito a un quesito (PO 48/2026) che riguardava un professionista esonerato dall’obbligo formativo per il triennio precedente e privo di partita IVA, il quale desiderava assumere il ruolo di dominus per un tirocinante, anch’esso dipendente della stessa azienda. Il CNDCEC ha sottolineato che, sebbene la valutazione finale spetti all’Ordine territoriale, esistono linee guida generali per l’istruttoria delle domande di iscrizione al registro dei praticanti.
Normative sul Tirocinio Professionale
Il tirocinio professionale è regolato dal D.M. MIUR 7 agosto 2009, n. 143, che stabilisce che deve essere effettuato con una frequenza minima di 20 ore settimanali. La possibilità di avere un dominus dipendente è stata già affrontata in precedenti informative del CNDCEC, chiarendo che l’attività professionale necessaria per ricoprire tale ruolo non è limitata alla libera professione, ma può essere svolta anche all’interno di una società o ente, purché le mansioni siano attinenti alla professione.
Esonero Formativo e Funzione di Dominus
Un aspetto rilevante riguarda l’esonero formativo. Il CNDCEC ha confermato che un esonero riconosciuto dall’Ordine non preclude la possibilità di assumere la funzione di dominus, a condizione che siano rispettati gli altri requisiti previsti dal Regolamento. Tuttavia, per il triennio in corso, il professionista dovrà adempiere agli obblighi formativi se non sussistono le condizioni per un nuovo esonero.
Infine, per la valutazione delle domande di iscrizione al registro del tirocinio, il CNDCEC suggerisce agli Ordini territoriali di richiedere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio riguardante l’inquadramento contrattuale e le mansioni svolte dal professionista, per garantire che siano rispettate le condizioni minime del tirocinio.