Con la circolare INPS n. 75 del 20 luglio 2026, l’istituto ha comunicato gli importi giornalieri di riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, specificamente destinati alle categorie agricole dei piccoli coloni e dei compartecipanti familiari.
Questi valori sono stati determinati sulla base del decreto direttoriale del Ministero del Lavoro, che ha stabilito le retribuzioni medie giornaliere per il 2026, come indicato nella circolare 67 del 18 giugno 2026. È fondamentale notare che, ad eccezione dei casi in cui le prestazioni per tubercolosi debbano essere erogate in misura fissa, le indennità sono calcolate utilizzando i nuovi importi giornalieri.
Riliquidazione delle prestazioni
È importante prestare attenzione alla riliquidazione obbligatoria per le prestazioni di malattia: se nel corso del 2025 sono state liquidate prestazioni economiche relative a eventi di malattia o tubercolosi utilizzando ancora i salari del 2025, sarà necessario procedere a una nuova liquidazione sulla base degli importi aggiornati per il 2026.
A partire dal 2011, le prestazioni di maternità e paternità per i piccoli coloni e compartecipanti familiari sono liquidate non in base al salario convenzionale provinciale, ma secondo il reddito medio convenzionale giornaliero stabilito per il calcolo delle pensioni. Per l’anno 2026, il reddito applicabile è pari a 66,86 euro.
Verifica delle pratiche
I datori di lavoro agricoli devono verificare l’allineamento delle pratiche in corso con questi importi, soprattutto in caso di eventi già indennizzati con valori ormai superati. Per ulteriori dettagli sui contributi specifici per provincia, si rimanda alla tabella contenuta nell’Allegato 1 della circolare.