L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida dettagliata per il modello 730/2026, fornendo indicazioni cruciali per i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e i professionisti abilitati. Questa guida affronta in particolare il tema del visto di conformità, un documento fondamentale che attesta la correttezza della dichiarazione dei redditi presentata dai contribuenti.
1) Visto di conformità: definizione e responsabilità
Il visto di conformità è rilasciato dagli intermediari che forniscono assistenza fiscale e comporta specifiche responsabilità. È essenziale che i CAF e i professionisti verifichino che la dichiarazione dei redditi corrisponda ai documenti forniti dal contribuente e alle normative fiscali vigenti. In caso di errori, i professionisti possono incorrere in sanzioni.
2) Conseguenze del visto infedele
Secondo l’articolo 39 del decreto legislativo n. 241/1997, i CAF e i professionisti devono affrontare una sanzione pari al 30% delle imposte non versate, calcolata sulla differenza tra quanto dichiarato e quanto dovuto. Questa sanzione si applica in caso di visto infedele, a meno che non sia il contribuente a essere responsabile dell’errore. È possibile ridurre la sanzione attraverso il ravvedimento operoso, come previsto dalla normativa.
3) Procedura per la dichiarazione rettificativa
Se un CAF o un professionista si accorge di errori dopo aver inviato la dichiarazione, deve informare il contribuente per procedere con una dichiarazione rettificativa. Tuttavia, se l’infedeltà è già stata contestata dall’Agenzia delle Entrate, non è possibile effettuare la rettifica. La dichiarazione rettificativa deve essere inviata entro il 10 novembre dell’anno successivo, e se il sostituto d’imposta cambia, dovrà essere classificata come “730 senza sostituto”.
4) Verifiche da parte dell’intermediario
I CAF e i professionisti sono tenuti a effettuare controlli specifici come stabilito dall’art. 2 del d.m. n. 164 del 1999. Le responsabilità legate al rilascio del visto di conformità sono distinte in base all’oggetto dei controlli effettuati. È fondamentale che gli intermediari siano diligenti nel loro operato per evitare sanzioni e problematiche future.
In conclusione, la guida dell’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni preziose per i CAF e i professionisti, sottolineando l’importanza di una corretta gestione delle dichiarazioni fiscali e delle responsabilità connesse al visto di conformità.