La riproduzione della storica “Campana di Canino” è stata ufficialmente presentata e esposta all’interno della Chiesa di San Francesco. Questa iniziativa ha permesso ai cittadini di ammirare una copia esatta del bronzo medievale, considerato dagli esperti il più antico manufatto cristiano di questo genere provvisto di iscrizione dedicatoria, il cui originale è conservato a Roma.
La storia e il ritrovamento del reperto
L’opera originaria venne alla luce nelle campagne del territorio di Canino verso la fine dell’Ottocento, precisamente nell’area dell’antico insediamento fortificato di “Castellardo”, distrutto nel 1459. Nel 1897, il bronzo fu acquistato dai Musei Vaticani e inserito nel Museo Pio Cristiano, dove si trova tuttora. I primi studi approfonditi sul manufatto risalgono al 1887, quando l’archeologo Giovanni Battista De Rossi lo datò tra l’VIII e il IX secolo d.C.
Il progetto e la collaborazione istituzionale
L’evento di presentazione è stato sviluppato in sinergia tra la parrocchia locale e l’associazione culturale “Luciano Bonaparte Principe di Canino 2008”. Durante la cerimonia, sono stati illustrati i dettagli sul percorso che ha portato alla realizzazione della copia perfetta, accompagnati da saluti istituzionali e relazioni storiche dopo la celebrazione della Santa Messa.
Il sindaco di Canino, Giuseppe Cesetti, ha spiegato che “il progetto della riproduzione è nato da una richiesta indirizzata a sua Santità Papa Leone XIV”. L’istanza è stata accolta e autorizzata grazie alla collaborazione con la Direzione dei Musei e dei Beni Culturali dello Stato della Città del Vaticano.