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Edgarda Ferri svela la verità sul processo della monaca di Monza

La scrittrice Edgarda Ferri esplora il processo di suor Virginia Maria, rivelando una nuova prospettiva sulla sua vita.

La scrittrice Edgarda Ferri ha recentemente pubblicato un romanzo intitolato “La sventurata. Dei delitti e delle pene di ‘dona’ Marianna Leyva, la monaca di Monza”, in cui analizza le carte del processo che ha coinvolto suor Virginia Maria tra il 1606 e il 1608. Questo libro, edito da “Le piccole pagine”, ha già suscitato l’interesse di studiosi e appassionati della storia della monaca di Monza, una delle figure religiose più celebri della storia italiana.

Ferri, laureata in Giurisprudenza e appassionata di storia, è nota per le sue opere che intrecciano la vita di donne storiche con eventi significativi. Nel suo ultimo lavoro, l’autrice riesamina il processo che ha portato alla condanna della monaca, delineando un ritratto complesso di una donna che fu sia vittima che carnefice, intrappolata in un contesto sociale e culturale oppressivo.

Un processo controverso

Il romanzo di Ferri si basa su un’accurata ricerca di documenti storici, atti e trascrizioni notarili, dando voce a venticinque testimoni e imputati, tra cui monache, servi, infermiere e un prete. Queste testimonianze rivelano un susseguirsi di accuse e contraddizioni, offrendo uno spaccato della vita e dei delitti che hanno caratterizzato la vicenda della monaca. La storia di suor Virginia Maria, nota per la sua relazione con Osio, è stata raccontata attraverso una lente di scandalo e morbosità, ma Ferri cerca di restituire una visione più sfumata della sua figura.

La scrittrice mette in luce come la monaca fosse anche una vittima delle rigide strutture sociali del suo tempo. Costretta a entrare in convento a soli tredici anni a causa delle scelte del padre, il conte don Martino, Marianna Leyva è diventata un simbolo delle donne costrette a sacrificarsi per il bene della famiglia e della casata. La sua storia, ancora oggi, continua a suscitare curiosità e interesse, come dimostra il successo del libro di Ferri.

Una figura enigmatica

La monaca di Monza rimane una delle figure femminili più enigmatiche della storia, e il lavoro di Ferri offre una nuova prospettiva su di lei. Attraverso la sua narrazione, l’autrice invita i lettori a riflettere sulle condizioni delle donne nel passato e sulle ingiustizie che hanno subito. La ricerca di Ferri non solo arricchisce la conoscenza storica, ma stimola anche un dibattito attuale sulle questioni di genere e potere.